Zingaretti inaugura nuovo reparto psichiatrico al San Filippo Neri di Roma

Costato 680 mila euro, con sedici posti letto, il nuovo reparto dispone di 821 metri quadrati più 40 di giardino terapeutico, oltre il doppio del precedente

L'inaugurazione del nuovo reparto psichiatrico

Oltre 800 metri quadrati con qualità e comfort alberghiero e giardino terapeutico. È il nuovo reparto del Servizio psichiatrico diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale San Filippo Neri di Roma, inaugurato questa mattina dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato e dal direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese. Costato 680 mila euro, con sedici posti letto, il nuovo reparto dispone di 821 metri quadrati più 40 di giardino terapeutico, oltre il doppio del precedente che presentava diverse carenze logistiche e strutturali essendo peraltro uno dei primissimi Spdc di Roma aperto quarant’anni fa.

“Sono contento di aver potuto inaugurare un altro reparto al San Filippo Neri. – ha detto il governatore Zingaretti – Questo era uno degli ospedali che secondo un approccio sbagliato doveva chiudere, ma grazie alla lotta dei lavoratori del San Filippo noi lo abbiamo salvato e lo stiamo sviluppando. In questo caso si tratta di un reparto di eccellenza, che costruisce un pilastro delle reti di cura anche sulla psichiatria, nella quale stiamo facendo molte assunzioni, perché purtroppo negli anni del commissariamento tutto il settore delle cure psichiatriche è stato tra i più colpiti, lasciando fuori e ai margini tantissime persone o soli gli operatori che in trincea hanno fatto di tutto per resistere. Anche in questo campo, – ha concluso Zingaretti – dopo altre inaugurazioni, siamo a livelli di presenza di una nuova e moderna rete delle cure assolutamente positiva”. Il dg Tanese, ha spiegato che il nuovo reparto è integrato con il Pronto Soccorso per una migliore gestione delle emergenze. “L’apertura – ha detto ancora Tanese – di questo nuovo reparto contribuisce anche ad una migliore integrazione con gli altri servizi territoriali del Dipartimento di Salute Mentale nel costruire risposte a problemi di salute altamente complessi”, come il ricovero dei minori, la gestione delle psicosi sintetiche e della patologia peri-partum, con l’eventuale sviluppo di un’unità madre-neonato (mbu) al bisogno. Anche dal punto di vista del personale, la Asl Roma 1 solo nel 2018 ha assunto 13 psichiatri, 12 psicologi, 5 neurospichiatri infantili, 2 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 4 assistenti sociali e 29 infermieri.

“È infine – ha aggiunto l’assessore D’Amato – uno dei risultati tangibili di un piano di riorganizzazione e sviluppo dei percorsi di salute mentale che la Asl Roma 1 sta portando avanti con una profonda riorganizzazione dei servizi anche attraverso l’ingresso di nuovi operatori e con la collaborazione della Consulta per la Saluta Mentale”.

Tutti gli spazi e gli arredi sono ispirati a criteri di qualità e sicurezza, con un comfort alberghieroeccezionale per la salute mentale in ospedale. Finestre prive di sbarre ma antisfondamento, porte scorrevoli e bagni assistiti, per garantire la massima sicurezza, tutti i 16 posti di degenza hanno bagno in camera ed è stata creata una ampia zona living per le attività comuni. Particolare attenzione è stata posta nella progettazione di questo spazio per la rispondenza ai necessari requisiti di sicurezza approfondendo la scelta delle protezioni e degli arredi fissi in relazione ai rischi per l’incolumità dei pazienti. Importante anche la cura all’estetica per il ruolo che gioca nei rapporti sociali.

Ripensato totalmente il modello di cura, a partire dall’assistenza infermieristica che si sviluppa sul modello del nursing modulare, per proseguire con una maggiore personalizzazione dei progetti terapeutici, migliorando il clima complessivo e riducendo gli elementi di violenza, frequenti in un luogo dove si realizzano anche trattamenti contro la volontà del paziente. Infine, per quanto riguarda il giardino terapeutico: il reparto Spdc è stato dotato di uno spazio esterno dedicato ai pazienti. La progettazione di questo spazio è stata completata con lo studio del verde con l’intento di creare un luogo studiato per originare nei pazienti sensazioni di benessere.

Nel giardino si è tenuto conto dei principi dell’acromoarmonia partendo dal colore del verde delle piante in grado di trasmettere tranquillità ed equilibrio. Sono state utilizzate essenze sempre verdi come schermatura e piante aromatiche che con i loro colori, con il loro profumo attivano i sensi dei pazienti. Tale spazio, così curato per il benessere, sarà in grado di aiutare la permanenza dei pazienti durante le cure specifiche, favorendo la socializzazione. Alcuni pazienti potranno essere coinvolti anche nella cura delle piante stesse

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