23 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Zingaretti positivo al Coronavirus

Il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio: “Sto bene, è stato scelto l'isolamento domiciliare, continuerò da casa a seguire quello che potrò seguire, tranquillamente”

Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario Pd
“E’ arrivato, anche io ho il Coronavirus”. Lo annuncia in un video postato su Facebook il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Ovviamente mi attengo e sarò seguito secondo tutti i protocolli previsti in questi casi -aggiunge- Sto bene, è stato scelto l’isolamento domiciliare, continuerò da casa a seguire quello che potrò seguire, tranquillamente. Anche la mia famiglia sta seguendo i protocolli che  si seguono in queste situazioni”.
“La Asl sta contattando le persone che in questi giorni sono state più vicine al lavoro per i controlli e le verifiche del caso. Ovviamente  ho informato il vicepresidente della Giunta regionale, Leodori, per mandare avanti il lavoro, così come il vicesegretario del Pd Orlando,  con gli organismi in carica, seguirà tutte le attività politiche”.
“Ho sempre detto niente panico, combattiamo, quanto mai in questo momento -conclude Zingaretti- darò il buon esempio seguendo alla lettera le disposizioni dei medici, della scienza, tentando di dare una mano lavorando da casa per quello che sarà possibile e combatto come è giusto fare in questo momento per ciascuno di noi e per tutto  il Paese”.
E dopo la prima vittima, la Regione Lazio rafforza le strutture per affrontare l’emergenza Coronavirus. Vengono aumentati da 518 a 675 i posti per la terapia intensiva. Insomma, la capacità aumenta di 157 unità. Raddoppiati i posti all’Istituto Spallanzani, che rimane punto di riferimento per i casi sospetti e viene affiancato dal presidio Columbus presso il Policlinico Gemelli, che avrà un ingresso dedicato. Si chiede comunque di telefonare in caso di sintomi, mai presentarsi di persona per non aumentare il contagio.
 In Lazio, con i posti letto, aumenta anche l’organico sanitario, anche perché 48 operatori vengono tenuti sotto sorveglianza per possibili contagi. E’ stato autorizzato il reclutamento, tramite procedure straordinarie, a 474 unità, fra cui 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumatologi, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici d’emergenza, 12 radiologi e 80 operatori socio-sanitari.

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