Appia Antica: spunta antico ponte romano dagli scavi per ampliare la via Tiburtina

La struttura serviva per attraversare il Fosso di Pratolungo, poco prima del punto in cui il corso d'acqua confluisce nell'Aniene

Il ponte romano rinvenuto durante i lavori di ampliamento della via Tiburtina a Roma.

I resti di un ponte romano sono stati rinvenuti durante i lavori di ampliamento della via Tiburtina, nella Capitale, dall’altezza dell’undicesimo chilometro della strada attuale fino al settimo miglio di quella antica.

La struttura, a una prima analisi di epoca imperiale, serviva per attraversare il Fosso di Pratolungo, poco prima del punto in cui il corso d’acqua confluisce nell’Aniene. Gli scavi hanno messo in luce la porzione centrale dell’arcata a tutto sesto del ponte, realizzata con possenti blocchi di travertino messi in opera a secco, fissati tra di loro mediante incavi rettangolari connessi a sporgenze dalle stesse caratteristiche e dimensioni, rinforzati esternamente da uno spesso strato di cementizio. L’arcata è stata rinvenuta priva della parte centrale: l’assenza della chiave di volta è da attribuire alla risistemazione dell’area in età medievale e rinascimentale, quando il ponte venne parzialmente demolito e chiuso da due muraglioni di oltre tre metri di altezza. Le strutture, rivestite con intonaco solo all’esterno, sembrano aver sostenuto una rampa, funzionale ad attraversare il Fosso.

La scoperta è stata resa possibile dalle indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza Speciale di Roma in occasione dell’avvio del cantieri. Al momento è in corso di studio il rapporto tra l’attuale ritrovamento e quello risalente all’invenno, quando venne alla luce un’altra porzione di ponte, a una distanza di appena 25 metri, sul versante opposto del Fosso di Pratolungo: un bene, quello scoperto in inverno, di epoca anteriore, poiché datato tra il III e il II secolo avanti Cristo.

Secondo la cartografia storica l’area avrebbe contemplato la convergenza di più rami del Fosso e di piccoli affluenti, il cui corso ha avuto andamenti variabili in relazione alle epoche.

I notevoli strati alluvionali rilevati negli scavi attestano, inoltre, che il ponte attraversava al tempo il punto più critico del Fosso, soggetto fin dall’età romana a frequenti esondazioni e impaludamenti. I resti del ponte, rinvenuto in questi giorni, si trovano a 4 metri sotto il livello stradale, all’interno di una falda acquifera: saranno consolidati e ricoperti per garantirne la tutela e conservazione.

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