Ara Pacis, Josef Koudelka rivela l’anima dei monumenti antichi

Prorogata fino al 29 agosto l’esposizione delle 100 fotografie scattate dal grande maestro nei più importanti siti archeologici del Mediterraneo.

Tappa unica in Italia, al Museo dell’Ara Pacis possiamo ammirare fino al 29 agosto, l’esposizione delle circa 100 fotografie del grande fotografo Josef Koudelka, dal titolo RADICI. Evidenza della storia, enigma della bellezza. Uno straordinario viaggio fotografico alla ricerca delle radici della nostra storia nei più importanti siti archeologici del bacino del Mediterraneo, guardati attraverso lo sguardo di uno dei più grandi fotografi contemporanei.

Josef Koudelka afferma: “Le rovine non sono il passato, sono il futuro che ci invita all’attenzione e a godere del presente.” Così con questo intento l’artista si è dedicato a questo progetto durato circa trent’anni, viaggiando in diversi paesi per fotografare i luoghi testimonianza della civiltà greca e romana, alla ricerca dello scatto migliore, nell’inquadratura e nella luce, nel dettaglio che fa la differenza. La sensazione che si prova nel guardare le sue fotografie, spesso nel grande formato cinematografico, è di immersione e coinvolgimento emotivo. Ci guida ad osservare i monumenti non con intento documentario, ma alla scoperta della loro amina. Il grande fotografo immortala i monumenti antichi, logorati dal tempo, così come si farebbe con un ritratto, andando al di là delle apparenze, dei difetti fisici e del tempo che scorre.

Come ci illustra Lucia Spagnuolo, curatrice del Museo dell’Ara Pacis: “Queste fotografie divengono così opera d’arte, rivelandoci nella loro unicità, l’animo dell’artista. Gli archeologi che vedranno questi scatti rimarranno sorpresi nell’osservare luoghi da loro molto conosciuti, ma attraverso un occhio diverso”.

La sensibilità che Josef Koudelka, nato nel 1938, ingegnere aeronautico a Praga, mostrò nel fotografare le comunità dei Rom e dei Sinti tra il 1962 e il 1971 e nel documentare, testimone diretto, l’invasione sovietica di Praga nel 1968, con l’entrata dei carri armati nella città, siglandosi con le iniziali PP (Prague Photographer) per paura di ritorsioni, sempre attento alle problematiche sociali, si ritrova anche in questi scatti esposti per la prima volta in Italia al Museo dell’ara Pacis.

Proprio questa sede rafforza la speciale occasione per la vicinanza dell’allestimento con uno dei monumenti più significativi della prima età imperiale l’Ara Pacis Augustae e con i ritratti in gesso della Gens giulio claudia, tra cui i principi designati alla successione imperiale, donazione della Fondazione Sorgente Group, presieduta da Valter e Paola Mainetti.

Continua, inoltre, la serie di incontri web di approfondimento: martedì 8 giugno ore 18.30, incontro con Franco Farinelli, geografo, Il percorso e la mappa. Il viaggio di Josef Koudelka alla ricerca delle radici del Mediterraneo; 6 luglio ore 18.30, incontro con Emanuele Greco, archeologo, Storia e storie dal Mediterraneo per un riconoscimento dei monumenti fotografati nei diversi siti archeologici.

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