Balli senza mascherine e distanza al concerto di Manu Chao a Cerveteri

Il sindaco interviene sul palco: Si rispetti legge o chiudo tutto

Dopo il concerto di Salmo in Sardegna, sprezzante di ogni normativa contro il contagio da Covid-19, anche allo show di Manu Chao, il 16 agosto a Cerveteri, le disposizioni volte a limitare la diffusione del virus, a un certo punto, sono venute meno. Il concerto dell’Etruria Eco Festival era iniziato regolarmente con il controllo del green pass e gli spettatori seduti ai loro posti.

Dopo alcune sanzioni, pero’, decine di persone si sono accalcate sotto il palco a ballare senza mascherine ne’ distanziamento. Per ristabilrie l’ordine e’ intervenuto il sindaco Alessio Pascucci che, salito sul palco, ha chiesto rispetto per le vittime di Covid e minacciato di interrompere lo spettacolo se le persone non fossero tornate sedute ai loro posti. “Ognuno al proprio posto entro tre minuti oppure il concerto finisce”, ha detto.

“Nelle prime serate di questa edizione – racconta il sindaco – tutto è andato bene, ieri invece un centinaio di persone tra quelle che stavano assistendo al concerto ha iniziato a ballare nelle aree comuni. Erano tutti attaccati e non stavano rispettando le regole di distanziamento. Sono allora salito sul palco e mi sono messo di lato per permettere all’artista di vedermi e poter fare un annuncio. Lui però continuava a cantare perché non si era accorto di me. Allora ho preso improvvisamente il microfono e mi sono rivolto a coloro che stavano continuando a ballare assembrati dicendo che se non avessero rispettate le norme sulla sicurezza avrei interrotto il concerto. Dopo 10 minuti di caos, la situazione è tornata sotto controllo e ognuno è tornato a sedersi al suo posto. L’artista è stato bravissimo, non c’entrava nulla con quanto è successo e anche lui ha fatto un appello affinché si rispettassero le norme”. “Capisco la voglia di evadere – aggiunge Pascucci – ma la gente deve rispettare le regole. Le limitazioni per gli spettacoli dal vivo sono inqualificabili, ma dobbiamo applicarle finché ci sono. Serve rispetto per chi lavora e per chi permette di organizzare un festival come questo. In un’area da 44mila posti, abbiamo messo 2000 sedie per far entrare 1000 persone, tutte munite di Green Pass. Questo Festival lo organizziamo da 15 anni: non solo la preparazione, ma anche gli uomini della sicurezza che vigilano sul rispetto nelle norme anti-Covid richiedono un costo enorme. I cittadini vi partecipano gratis perché ritengo che la cultura sia parte integrante di questa nazione. La nostra amministrazione investe molto nei concerti dal vivo e le persone, dal canto loro, devono rispettare le regole se non vogliono che questi eventi vengano di nuovo annullati”.

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