Castel Sant’Angelo: in mostra l’arte italiana “salvata”

Una rassegna per far conoscere l’attività dell’Arma dei Carabinieri per tutelare e difendere il nostro patrimonio culturale. Franceschini: competenze e professionalità che il mondo ci ammira.

Presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo è aperta la Mostra “Il mondo salverà la bellezza. Prevenzione e sicurezza per la tutela dei Beni Culturali”, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma diretto da Giuseppe Lepore. Le opere d’arte esposte sono state salvate da furti e calamità naturali, grazie alla prevenzione e sicurezza, messe in atto dal Ministero della Cultura e il Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri.

“Il lavoro dei Carabinieri del Tutela Patrimonio Culturale – ha sottolineato il Ministro Dario Franceschini, che ha inaugurato la Mostra – è frutto di grandi competenze scientifiche e professionalità che tutto il mondo ammira. Dalla loro esperienza nasce l’intuizione di quell’unità dei Caschi Blu della cultura che sta diventando un punto di riferimento in tutto il mondo e di cui parleremo ai Paesi partecipanti nel prossimo G20 Cultura, in scena a Roma il prossimo 29 e il 30 luglio”.

Numerosi sono i sistemi di prevenzione e salvaguardia adottati dai Musei e dai luoghi della cultura di appartenenza statale grazie al supporto della Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio culturale del MiC diretta dalla Dott.ssa Marica Mercalli, istituita nel dicembre 2019 per difendere la sicurezza del patrimonio culturale anche di fronte ad emergenze nazionali ed internazionali.

L’esposizione è divisa in diverse sezioni, all’interno delle quali il visitatore sarà accompagnato alla scoperta di avvincenti storie di recuperi, salvaguardia e tutela presentate in modo narrativo e per immagini.

Come il dipinto su tavola “Crocifissine” di Pieter Brughel il giovane, al centro di una curiosa operazione da parte dell’Arma. Il Generale di Brigata Roberto Riccardi, al comando del Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri racconta infatti che il dipinto, già oggetto di furto nel 1979 dalla Chiesa di Santa Maria Maddalena di Castelnuovo Magra (SP), e poi recuperato, stava per essere di nuovo rubato nel 2018. “Ma grazie ad un’intensa attività investigativa, che portò alla conoscenza del possibile furto – rileva – si è deciso di sostituire il dipinto originale con una sua fedele copia. I malviventi sono entrati in azione rubando, senza accorgersi di nulla, l’opera falsificata e furono, quindi, colti in flagrante”.

Ma importantissime sono le operazioni di recupero dei beni d’arte illecitamente sottratti, come il celebre Cratere attico a figure rosse del ceramografo Euphronios (510 a.C.) che, grazie all’attività investigativa del Tutela Patrimonio Culturale, da New York è stato restituito nel 2007 all’Italia e riportato a Cerveteri, suo contesto di origine. Perché come sostiene il Ministro Dario Franceschini “Oltre l’operazione doverosa di contrasto al crimine e di recupero delle opere trafugate o danneggiate, queste opere permettono di arricchire le nostre collezioni museali, e come nel caso del cratere di Eufronio, diventato il simbolo del museo di Cerveteri, sono anche richiamo di visitatori”.

“Restituire un bene d’arte al suo contesto d’origine – aggiunge il Generale Riccardi – significa restituire e recuperare anche tutte le informazioni culturali legate al suo territorio e alla sua identità, che altrimenti sarebbero perse per sempre.”

Proteggere l’arte e la sua bellezza significa intervenire anche in scenari di emergenza, durante eventi sismici e altre calamità naturali grazie all’attività dei Caschi Blu della Cultura. I recenti terremoti dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria sono stati affrontati con azioni d’intesa tra la Protezione civile italiana e l’UNESCO, divenendo un modello esportato in vari Paesi esteri.

Infine, interessante esempio anche per altre mostre, è la presenza di pannelli e didascalie in scrittura braille, riproduzioni in rilievo delle opere per rendere accessibili le storie delle opere anche ai non vedenti.

 

 

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