Cinema e tv: Leone (Apa), per Roma grande opportunità di sviluppo

Secondo il Presidente dell’Associazione Produttori Televisivi il tax credit e l’ingresso sul mercato degli Over the Top all’origine della forte ripresa in atto nel settore.

«A livello di serialità, nel 2021 sono previste produzioni per un valore complessivo di produzioni di circa 500 milioni di euro. Nel 2018 erano circa 350 milioni di euro. Questo già da l’idea cosa sia successo negli ultimi tre anni, la pandemia non ha frenato questa crescita di investimenti che riguarda anche il cinema».Giancarlo Leone, presidente dell’Apa (Associazione Produttori televisivi) intervistato da ‘’Il Corriere della Sera’’ spiega il rinnovato fermento di troupe al lavoro nella Capitale.

Secondo Leone la crescita è dovuta al fatto che si sono affiancati ai broadcaster tradizionali Rai, Mediaset e in ruolo minore Sky, che mantengono più o meno le posizioni, le piattaforme di streaming, gli Ott (Over the top): Netfix, Prime Video, e Disney che stanno investendo in un anno oltre 100 milioni di euro che prevediamo entro il 2023 saranno circa 250 milioni. ‘’Il segreto di questa ripresa – sottolinea – deriva dal grandissimo volano fornito dal governo con il tax credit, credito di imposta che genera valore: per ogni euro di cui beneficia l’azienda allo Stato ritoma due volte, due volte e mezza».

Quanto ricade su Roma e Lazio? «In Italia – risponde Leone – ci sono circa 7000 aziende audiovisive, dalle più piccole alle più grandi con oltre 180 mila persone occupate senza l’indotto. Oltre la metà sono nel Lazio, a Roma in particolare. L’indotto è storicamente fortissimo. Roma è il cuore della produzione cinematografica e televisiva. E con la serialità sta aumentando il suo peso».

In particolare secondo Leone il valore del tax credit ehe serve quest’anno alle produzioni internazionali che quando vengono in Italia usano i service italiani, è di circa 150 milioni di euro e almeno la metà cade su Roma. ‘’E la Capitale – sottolinea – sarà sempre più polo grazie all’aggiornamento degli studi di Cinecittà»

Leone ritiene che il lavoro di riqualificazione dovrebbe raddoppiare gli studi, riqualificare quelli attuali. ‘’Lo Stato – rileva – ha dovuto riprendersi ciò che il privato non è stato capace di gestire, generando anzi maggiori debiti. Ma ora ci sono le risorse del PNRR. Se spesi bene, come sono certo, tornerà a essere un mito».

Infine Leone annuncia che per tutelare l’identià culturale e per evitare la colonizzazione produttiva il governo ha in fase di stesura una regolamentazione obbligatoria che, come in altri paesi,identifichi il rapporto tra piattaforme e produttori, che in Francia è già in vigore.

 

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