Cultura: dopo 10 anni cambio guida al Maxxi, Melandri lascia

Il commento della Melandri "A Giuli consegno un gioiello"

Cambio alla presidenza del Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI a Roma. Dopo dieci anni finisce l’era Giovanna Melandri che lascia il posto ad Alessandro Giuli, 47 anni giornalista politico di Libero, volto noto della tv, nominato dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Un avvicendamento della governance “che nelle istituzioni è tra le opzioni possibili” ma che in questo caso “non era obbligata”, ha detto Melandri nel corso dell’evento “Maxxi 2021-2022. Una storia da raccontare”. Si è trattata “di una scelta politica che rispetto e adesso mi predispongo a facilitare il lavoro dei miei successori. Servire vuol dire lasciare un posto migliore di come lo hai trovato e questo sì credo di averlo fatto”. Ed ancora: “Noi oggi affidiamo a Giuli un gioiello italiano, europeo ed internazionale, ampiamente migliorabile ci mancherebbe, ma un gioiello che ha bisogno di cure di dedizione e di tanto lavoro. Credo di poter dire che abbiamo realizzato ciò per cui il Maxxi era stato progettato: un polo nazionale al servizio della crescita dell’arte e dell’architettura del ventunesimo secolo, un modello istituzionale moderno”.

Un saluto fiero ed orgoglioso, quello dell’ex ministra per i beni e le attività culturali: “Io vado via gioiosa e tranquilla perché so che questo team garantirà una continuità importante. So che qui abbiamo fatto crescere negli anni un’intelligenza rara e collettiva”, ha aggiunto. “Nelle Istituzioni si costruisce un terreno comune seguendo delle regole auree: autonomia delle scelte, cura e il giusto rispetto degli artisti e la cura del pubblico”. “Oggi vogliamo raccontarvi la storia del Maxxi – ha detto Melandri – bella collettiva, complicata, avventurosa e illuminata dalla visione e dai bagliori degli artisti architetti designer, al loro primo pensiero” per poi sottolineare “voglio ringraziare il meraviglioso team del Maxxi”. Iniziando dal direttore artistico, critico e curatore, Hou Hanru “uno spirito libero, fuori dal mercato. Noi ti dobbiamo tantissimo” per poi passare a Bartolomeo Pietromarchi, dal 2016 direttore di Maxxi Arte e nel 2021 è stato nominato direttore del Maxxi Aquila, “hai fatto fiorire la collezione, hai fatto fiorire Maxxi Aquila, ci hai portato nel metaverso e ci hai sfidato con le tue diavolerie tecnologiche e noi ti dobbiamo solo dire grazie”. Un pensiero anche alla direttrice Margherita Guccione: “Solo tu conosci ogni centimetro di questo museo e pazientemente hai costruito un lavoro incredibile. Sei un punto riferimento strategico”. Infine un grazie al Cda “con cui abbiamo fatto questa strada meravigliosa”.

Giovanna Melandri lascia “un’istituzione robusta e sana” e dal 12 dicembre il passaggio di consegne ufficiali a Giuli che tra le mani avrà molte sfide da affrontare tra cui il progetto “Grande Maxxi”, finanziato con 15 milioni di euro dal piano strategico del ministero della Cultura approvato lo scorso febbraio. Un percorso di rigenerazione urbana che vede coinvolto il quadrante Flaminio anche con la costruzione del Museo della Scienza all’interno dell’area delle ex caserme, atteso da anni a Roma e annunciato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Molti i commenti da parte della politica. “Giovanna Melandri è il Maxxi. Punto. Ha fatto un lavoro strepitoso. Dovremmo tenercela molto molto stretta”, ha twittato Carlo Calenda. “Desidero ringraziare Giovanna Melandri per l’importante lavoro portato avanti in questi anni alla testa del Maxxi”, ha commentato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor. “Un decennio nel corso del quale ha proiettato il Museo sulla scena dell’arte internazionale, dando vita a Roma a un polo culturale innovativo e aperto alla città e contribuendo a impostarne l’evoluzione e l’allargamento. Una grande opera realizzata nell’interesse della Cultura, della Capitale e dei suoi cittadini. A lei il mio in bocca al lupo per le nuove attività che vorrà intraprendere. Ad Alessandro Giuli, prossimo presidente del Maxxi, i miei migliori auguri di buon lavoro alla testa di una delle istituzioni museali più importanti e di prestigio della nostra città”, ha concluso Gotor.

Da Agenzia Nova

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