Da Martone a Iannacone: tutti i vincitori del Premio Anima – FOTOGALLERY

Ideato da "Anima per il sociale nei valori d’impresa", la non profit di Unindustria, con lo scopo di "valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell’arte e delle cultura alla crescita etica e sensibilizzare imprese e opinione pubblica sull’importanza della responsabilità sociale"

Dal film “Nostalgia” di Mario Martone al giornalista Domenico Iannacone, passando per la compagnia teatrale della Fortezza: sono i premiati della XXI edizione del premio Anima, ideato da “Anima per il sociale nei valori d’impresa”, la non profit di Unindustria.

“Valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell’arte e delle cultura alla crescita etica e sensibilizzare imprese e opinione pubblica sull’importanza della responsabilità sociale e della sostenibilità come fattori strategici di sviluppo del nostro Paese”: questa la ratio del premio secondo gli organizzatori.

A premiare le realtà in gara nelle categorie di Cinema, Giornalismo, Letteratura e Teatro è stata una giuria presieduta da Luigi Abete. Di seguito i vincitori dell’edizione 2022, che hanno ritirato il premio il 10 ottobre 2022 nella Terrazza Caffarelli in Campidoglio.

Per la presidente di Anima e vicepresidente di Unindustria con delega al Centro Studi Sabrina Florio,  “nell’attuale clima di incertezza e instabilità socio-politica, a livello globale, segnata da una complessa congiuntura economica e dalle terribili conseguenze del conflitto russo-ucraino, il Premio Anima continua ad accendere i riflettori sulle storie e sui protagonisti che, spesso, restano ai margini della nostra società, con l’obiettivo di contribuire a combattere quella cultura dello “scarto” cui sono rivolte le attenzioni e i moniti di Papa Francesco”.

Un momento della cerimonia è stato dedicato al Centro Astalli per i suoi 40 anni di attività di accoglienza e integrazione dei rifugiati con la partecipazione di Padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, sul palco con alcuni ragazzi del Centro.

Ai vincitori è stata consegnata un’opera realizzata e donata dall’azienda associata ad Anima, SLAMP S.p.A., che nel mese di ottobre sostiene la lotta contro i tumori del seno: si tratta di ‘LaFleur’, una lampada da tavolo a batteria ricaricabile, che viene prodotta scaldando il materiale a temperatura controllata e modellandolo a mano fino a dar vita alla corolla di un fiore.

In chiusura di serata, è stato proiettato l’ultimo documentario di Gianfranco Rosi “In viaggio”: il ritratto di Papa Francesco e dei viaggi compiuti in nove anni di pontificato, secondo itinerari che seguono il filo rosso dei temi centrali del nostro tempo: povertà, natura, migrazioni, condanna di ogni guerra e solidarietà.

Di seguito l’elenco dei vincitori:

Il premio per il Cinema è andato al film Nostalgia di Mario Martone (Picomedia e Mad Entertainment in associazione con Medusa Film) ed è stato ritirato da Francesco Fravino, premiato dall’amministratore delegato Johnson & Johnson MedTech, Silvia  De Dominicis. In collegamento video il regista Mario Martone. La motivazione: “Un vero e proprio viaggio nell’Anima che, attraverso il riaffiorare dei legami più profondi (con la madre, con la città natia, con l’amicizia adolescenziale), solleva il velo sulle ferite e le scelte di vita che determinano il corso dell’esistenza, nell’eterno contrasto tra luce e ombra, onestà e violenza, riscatto e condanna”.

Il premio per il Giornalismo è stato vinto da Domenico Iannacone, che è stato premiato dal presidente di Unindustria Angelo Camilli. La motivazione: “Un riconoscimento all’impegno e al lavoro di un giornalista che, nel dare voce da diversi anni alle tante storie troppo silenziose, è una sintesi perfetta di giornalismo di qualità e storie che riescono a toccare le corde dell’anima”.

Il premio per la Letteratura, invece, è stato assegnato al romanzo “Vita ordinaria di una donna di strada” di Maria Pia Ammirati (edito da Mondadori). Ha ritirato il premio l’autrice, premiata dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor. L’attrice Vittoria Puccini ha letto un brano tratto dal libro.

Nella motivazione della giuria si legge: “Un’opera dal forte valore civico che accende i riflettori sul tema dello sfruttamento della prostituzione, fenomeno inaccettabile ma ancora troppo diffuso e deliberatamente ignorato”.

Infine la compagnia della Fortezza si è aggiudicata il premio per il Teatro, che è stato ritirato dal regista e fondatore Armando Punzo, insieme all’attore Aniello Arena. A consegnare il premio, Fabrizio Iaccarino, responsabile Sostenibilità e Affari Istituzionali Italia Enel Italia. Alla compagna la giuria riconosce “un riconoscimento a una esperienza trentennale, unica nel suo genere e fra le più significative al mondo, per la rilevanza sociale, volta a promuovere la concezione del carcere non solo come luogo punitivo ma soprattutto come prospettiva di riabilitazione, e per i risultati artistici raggiunti, punto di riferimento nella ricerca di un teatro puro e necessario”.

 

 

 

 

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