Festa della musica: più di di 10.000 eventi per il “Recovery sound”

L'edizione di quest'anno è dedicata a David Sassoli, che seguì personalmente quella del 2019, che ebbe come testimonial Ezio Bosso

Edizione 2019 a Roma

Più di 10.000 eventi, quasi 1000 strutture organizzative con 25.000 operatori e tecnici coinvolti e 35.000 artisti che invaderanno il Paese il 21 giugno e i giorni precedenti. Tutta all’insegna della sostenibilità sotto lo slogan “Recovery sound”, l’Italia conferma di essere paese guida della festa in campo europeo.

La festa promossa dal ministero della Cultura, in collaborazione con la rappresentanza in Italia della commissione europea, la Siae, l’Afi, è coordinata dall’associazione italiana promozione festa della musica e vede la media partnership della Rai.  Un’edizione dedicata a David Sassoli che seguì personalmente l’edizione della Festa della musica 2019 che ebbe come testimonial Ezio Bosso. Un incontro quello tra i due che portò all’invito al Parlamento europeo di Ezio Bosso con il suo indimenticabile discorso su come ci sia bisogno anche in politica di una orchestra che suoni insieme la stessa musica. Hanno presentato il programma Paolo Masini coordinatore nazionale della Festa della musica e Marco Staccioli dell’Aipfm. Per il ministro della Cultura, Dario Franceschini, “finalmente la Festa della musica è diventata un appuntamento riconoscibile dopo il lavoro di questi anni e le edizioni che sono state limitate dalla pandemia e dal lockdown. La Festa della musica è anche quest’anno un moltiplicarsi di eventi di qualità straordinaria in borghi e città. Viva davvero la Festa della musica”.

Molti gli eventi dedicati ai giovani – continua la nota – con una rivisitazione delle storiche Woodstock italiane di Palermo e Villa Pamphilj a 50 anni di distanza da parte di musicisti under 35 con due concerti a Roma e al Parco di Selinunte, oltre al consueto concerto dei giovani nella città capitale della cultura. Gli eventi legati ai giovani sono stati realizzati in collaborazione con il dipartimento Politiche giovanili, servizio civile universale. Il ministro Fabiana Dadone osserva: “Il 2022, anno europeo dei giovani, sarà fortemente connotato dal binomio giovani – cultura. I giovani dell’Unione europea, tra le altre iniziative, vedranno anche un protocollo di intesa fra le nostre amministrazioni per lavorare nei settori di comune interesse sul territorio nazionale”. “La musica è cultura e la cultura è parte integrante della nostra identità comune europea. Sono lieto di confermare la Commissione europea come partner istituzionale della Festa della Musica anche per il 2022 – dichiara il capo della Rappresentanza in Italia della commissione europea, Antonio Parenti -. Un’occasione preziosa per porre l’accento sul sostegno della Commissione alla ripresa dell’intero settore culturale e creativo, e del comparto musicale in particolare, affinché diventino più forti, resilienti e sostenibili”. Secondo Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, “la Festa europea della musica incarna perfettamente lo spirito e l’essenza dell’Unione europea. E’ animata da un approccio inclusivo e trasversale, che riunisce professionisti e semplici appassionati con iniziative diffuse e aperte a contributi e proposte. Quest’anno la Festa è dedicata a David Sassoli, che ha sempre perseguito l’idea di un’Unione Europea che fosse alimentata dalla partecipazione e dall’apertura verso ragazze e ragazzi. La politica può e deve essere intesa come confronto e contaminazione tra percorsi differenti, cercando di trovare sempre una sintesi in grado di armonizzare visioni diverse. Proprio come avviene in un’orchestra e più in generale con la musica. La Festa è un stimolo a presentare progetti, a promuovere conoscenza e condivisione, a valorizzare il talento di ciascuno. La musica è anche un’unità nella diversità, proprio come le istituzioni europee che in questi ultimi anni così complicati ci hanno consentito di tutelare le nostre democrazie”.

Per Gaetano Blandini, direttore generale della Siae, “in queste ultime settimane la musica live è tornata a invadere con gioia gli spazi e i calendari degli eventi. C’è una comprensibilissima voglia di tornare a stare insieme e di farlo grazie alla forza aggregatrice della cultura e in particolare della musica. Il 2022 è l’anno della ripresa per lo spettacolo dal vivo, e lo dimostrano anche i numeri record di adesione a questa Festa che, come Siae, continuiamo a sostenere ormai da anni, nella convinzione che per una ripresa autentica non ci sia niente di più importante che ricominciare a ritrovarsi e a condividere emozioni. Sono lieto che questa edizione sia dedicata a David Sassoli, un uomo e un politico eccezionale. Anche come presidente del Parlamento europeo ha dimostrato grande sensibilità per i temi della tutela dei diritti degli autori, per i quali la nostra società – che quest’anno compie 140 anni – da sempre si batte, a garanzia di quel diritto che fa vivere chi ci fa sognare”. Non è mancato il saluto di Jack Lang che quaranta anni fa ideò da ministro della Cultura la Festa della musica. “Quante invenzioni, quanta creazione, quanta immaginazione! L’Italia – afferma – è quel Paese che amiamo, quel paese sognato, che ammiriamo sapendo che, in questo paese, nel vostro paese, ci sono tanti tesori d’immaginazione e di bellezza. Caro ministro Franceschini, bravo, bravo per questo coinvolgimento a favore della musica e a favore di tante altre attività culturali in Italia di grande successo. Brava l’Aipfm che coordina e suscita iniziative. Per me, è veramente una grandissima gioia. Questa piccola idea nata sui bordi della Senna nel 1981, senza veramente crederci, pensando tuttavia che avrebbe potuto creare entusiasmo, ha fatto il giro del mondo e oggi sono milioni e milioni di persone sul pianeta che celebrano la musica, l’arrivo dell’estate, questa stagione degli incontri, dell’amicizia, della luce”.

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