Fuortes, “sono ottimista per il futuro del Teatro dell’Opera”

Lo ha detto il sovrintendente durante la conferenza di presentazione della stagione 2021-2022. Mentre la sindaca Raggi alla domanda su chi sarà il successore di Fuortes - che è stato nominato amministratore delegato della Rai - ha risposto: “Ci stiamo lavorando”

“Sono molto ottimista sul futuro del nostro teatro. Presentiamo una stagione che è in linea con quello che abbiamo fatto e trae esperienza dall’ultima stagione ma con delle innovazioni”. Lo ha detto Carlo Fuortes, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, durante la conferenza di presentazione della stagione 2021-2022.

“Sono ottimista del nostro pubblico, lascito fondamentale di quello che abbiamo fatto. A Circo Massimo ad esempio gli spettacoli sono quasi sempre esauriti e a oggi abbiamo un milione e 750 mila euro di biglietteria. Lo scorso anno meno di un milione. Questo vuol dire che il nostro pubblico pur con mille difficoltà ci continua a seguire. Il pubblico è il cuore di un teatro – ha sottolineato -. Il pubblico dà principalmente legittimazione sociale per continuare questo lavoro in modo adeguato. Faremo un nuovo film opera anche a teatro aperto perché quelle esperienze ci hanno permesso di raggiungere un pubblico di 4 milioni di persone”, ha concluso.

Raggi, successore Fuortes? “Ci stiamo lavorando”

La sindaca di Roma Virginia Raggi, a margine della conferenza di presentazione della stagione 2021-2022 del Teatro dell’Opera di Roma, in merito al successore del sovrintendente Carlo Fuortes – che è stato nominato amministratore delegato della Rai – ha risposto “ci stiamo lavorando”.

La prima cittadina ha lodato la capacità di resistenza del Teatro, che durante la pandemia è riuscito a trovare nuove forme di linguaggio per sopravvivere. “È il momento di fare un piccolo bilancio della stagione passata: la pandemia ha bloccato il mondo intero ma non questo luogo in cui si è fatta una scelta di coraggio. La pandemia  – ha sottolineato la sindaca – ci ha fatto capire che dovevamo trovare soluzioni nuove, e tutte le persone che lavorano qui hanno accettato la sfida della pandemia e inventato linguaggi nuovi. Abbiamo deciso di delocalizzare le esibizioni. Ad esempio i ballerini per allenarsi sono andati in una palestra scolastica che aveva capienza giusta. Oggi torniamo più consapevoli di una rinnovata forza e capacità, di una resilienza. Primo teatro in Italia e forse anche al mondo ad adattarsi e mutare il suo linguaggio mantenendo identità e tradizione che lo contraddistingue. Questa è la cifra della nuova stagione perché si è capito che la sperimentazione deve far parte del nuovo linguaggio”, ha concluso Raggi.

Tagliavanti (Cciaa), “Ha trasformato le difficoltà in opportunità”

“Oggi è una bella giornata perché è la prima presentazione post pandemica del Teatro dell’Opera. Tutti noi veniamo da una esperienza che è la pandemia: gli storici nei prossimi anni divideranno il mondo in pre pandemico e post. Nella prima fase nessuno capiva cosa stesse accadendo, sia i potenti della terra che noi. Una cosa ci è venuta in soccorso ed è stata la cultura, la medicina dell’anima”, ha detto Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma.

“Più 45 per cento di libri venduti quando le librerie erano chiuse e grande fruizione di musica quando teatri e musicisti non suonavano. La cultura è diventata una necessità per le persone. Durante la pandemia si poteva rispondere in due modi: dire ‘non si può fare nulla’ oppure come ha risposto il Teatro dell’ Opera e cioè facciamo delle cose che normalmente non si fanno – ha aggiunto Tagliavanti -. Ad esempio usando il Circo Massimo per avere il giusto distanziamenti. Il Teatro Dell’Opera ha riadattato le opere. Una difficoltà è stata trasformata in opportunità. Riguardo al tema della contaminazione, abbiamo paradossalmente avuto più pubblico quando teatro era chiuso. Il pubblico ha apprezzato questo. Qui ci sono le indicazioni per la post pandemia. La gente chiede più cultura e noi gliela dobbiamo dare. La prova è stata superata dal teatro dell’Opera – ha concluso il presidente della Camera di Commercio di Roma -. Non credo ci siano stati tanti teatri che hanno dimostrato tale qualità e vitalità. Questo arricchisce Roma ed è anche elemento di consolazione per l’economia”.

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