Galleria Borghese: i quadri dei depositi ‘’scendono le scale’’ – FOTOGALLERY

L'iniziativa per valorizzare piccoli e grandi tesori che fino ad ora non hanno trovato posto nel percorso espositivo principale. Il calendario delle mostre nel 2022  

L’obbiettivo è quello di valorizzare piccoli (e grandi) tesori che non trovano posto, quotidianamente, nel percorso espositivo principale del museo, restando custoditi nei depositi. Ed è con questo spirito che la Galleria Borghese ha appena dato vita all’iniziativa dal titolo “I quadri scendono le scale” (visto che i depositi sono situati al di sopra dei piani espositivi). Ne scrive Edoardo Sassi sul ‘Corriere della Sera’, descrivendo le principali opere esposte per circa un mese, da oggi e fino al 7 febbraio, dal museo diretto da Francesca Cappelletti, che presenterà al pubblico circa quindici opere che, a rotazione, andranno ad arricchire l’esposizione permanente dei più celebri capolavori.

 

Si tratta di quadri di piccole dimensioni, con figure e paesaggi, su tela o su tavola, ma anche su rame, prevalentemente di scuola fiamminga, ma non solo. Di rilevo il nucleo di opere di pittrici donne, tra cui il cinquecentesco Ritratto di dama di Lucia Anguissola, probabilmente il ritratto della sorella Sofonisba, anche lei pittrice e assai più nota di Lucia. Un dipinto che raffigura un volto delicato, incorniciato da un pizzo leggero e bordato di luce dorata, che tiene fra le dita una collana a cordoncino.

Tra i primi quadri a “scendere la scale” anche un olio su tela raffigurante Le tre grazie, già attribuito a Francesco Vanni e a Rutilio Manetti ma recentemente restituito alla mano di Ventura Salimbeni. Il quadretto rappresenta un paesaggio impreziosito da profili di luce, alla maniera di Paul Brill, al centro del quale sono raffigurate Aglaia, Eufrosine e Talìa.

Con l’inizio del nuovo anno, la Galleria Borghese ha inoltre annunciato le principali mostre temporanee che il museo proporrà al pubblico nel corso del 2022. Dall’8 febbraio «Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura», a cura di Francesca Cappelletti. Una mostra incentrata sul dipinto Danza campestre di Reni, da un anno tornato a fare parte della collezione del museo, alla quale era sempre appartenuto prima della vendita da parte degli eredi Borghese alla fine dell’Ottocento.

Dal 15 giugno “Tiziano. Dialoghi di Natura e di Amore. La Galleria Borghese incontra la Ninfa con pastore di Vienna”, a cura di Maria Giovanna Sarti, mostra dossier in occasione del prestito concesso dal Kunsthistorisches Museum di Vienna della Ninfa. Dal 25 ottobre, infine, “Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma nel Seicento”, esposizione a cura di Francesca Cappelletti e Patrizia Cavazzini. (Per info: clicca qui).

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