Giornata disabilità, gli eventi social dei musei di Roma

Dal museo Napoleonico a quello di Casal De' Pazzi, sarà possibile seguire sulle pagine Facebook il racconto multisensoriale di un'opera d'arte

Scultura in bronzo, il "Ritratto del Re di Roma" (photo credit @Museo Napolenico)

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità – istituita dalla Convenzione Onu e dalla commissione Europea – i musei civici di Roma propongono oggi numerose iniziative online, per permettere una partecipazione condivisa del patrimonio culturale.

Secondo quanto rende noto il Campidoglio, “l’intento è quello di abbattere barriere fisiche e pregiudizi, promuovendo l’inclusione attraverso la conoscenza delle collezioni museali e dei monumenti archeologici da parte di un pubblico sempre più ampio. Il programma prevede tre eventi realizzati per questa particolare occasione, che si aggiungono agli altri contenuti multimediali prodotti nel periodo dell’emergenza sanitaria e presenti sui siti e sui canali social della Sovrintendenza e dei musei in Comune: un processo continuo, un impegno che si sviluppa ininterrottamente durante tutto l’anno per l’accessibilità al patrimonio culturale come tema fondante dei diritti e del benessere di tutti”.

In continuità con il progetto “il museo in casa“, il museo Napoleonico propone la lettura di una scultura in bronzo, il Ritratto del Re di Roma, attraverso una descrizione multisensoriale fatta di parole, suoni e suggestioni, pensata per un pubblico ipovedente e non vedente, e per tutti coloro che vogliono partecipare, sperimentando una vera e propria “rieducazione sensoriale” (pagina Facebook del museo dalle ore 11). Per avvicinarsi ai monumenti di Roma, un video racconto sulla Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona, adatto anche a chi ha disabilità uditive o visive, propone la descrizione dettagliata e affascinante di una delle più note fontane di Roma, dalle ore 12 (pagina Facebook della Sovrintendenza). Il museo di Casal De’ Pazzi, infine, pubblicherà un video di immagini e parole che riguarda le testimonianze archeologiche sulle cure ai malati o disabili tra i Neanderthal, raccontando come cacciatori-raccoglitori del Pleistocene limitati da traumi o problemi di anzianità potessero ricevere un significativo sostegno sociale da parte dei compagni ed essere ritenuti ancora importanti per la comunità (pagina Facebook del Museo dalle 13). Le iniziative sono realizzate dalla Sovrintendenza capitolina in collaborazione con Zètema progetto cultura e volontari del Servizio civile nazionale.

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