15 Giugno 2021
Il meteo a Roma

I bronzi di Fanor Hernández in mostra a Castelnuovo

Da domani negli spazi espositivi del palazzo ducale a cura di Carlo Celia ed Alessandro Hernandez

Domani, venerdì 1 dicembre, negli spazi espositivi del palazzo ducale di Castelnuovo di Porto (RM), si inaugura la mostra “I bronzi di Fanor Hernández alla Rocca – Armonie d’Arte”, a cura di Carlo Celia ed Alessandro Hernandez, dov’è previsto l’intervento telematico del maestro Fanor dalla Colombia.

L’Amministrazione di Castelnuovo di Porto in collaborazione con Lions Club Valle Tiberina, intende dare un contributo significativo all’offerta artistico-culturale del suo territorio (Valle Tiberina – Parco di Veio) sia con iniziative locali sia attraverso progetti di respiro sovra-territoriale, ed in particolare quelli che toccano in modo trasversale i grandi temi dell’umanità, quali lo sviluppo socio-economico sostenibile, le condizioni di pacifica convivenza, il rispetto per l’ambiente. In buon sostanza le sfide che l’era moderna ha consegnato alle nuove generazioni. Ha quindi colto con slancio l’opportunità di ospitare nella Rocca Colonna i bronzi dell’artista colombiano, che per molti anni ha lavorato in questi territori, e la cui intera vita artistica ruota attorno alla figura umana, quella femminile soprattutto, vissuta come generatrice di forme e ispiratrice della sua poetica connessa intimamente al sentimento di una profonda umanità.

La sua ricerca dell’essenza della vita e della civiltà incentrata sul contatto umano e la comunicazione, assumo oggi una connotazione sorprendentemente attuale, basti pensare all’insperato e delicato processo di pace recentemente avviato in Colombia tra Stato e Guerriglia.
Durante la sua permanenza in Europa, non ha mai cessato di alimentare la sua vocazione alla ricerca artistica. Gli straordinari patrimoni artistico culturali occidentali e del bacino del Mediterraneo contribuiscono all’elaborazione del suo personale linguaggio espressivo che è una chiara sintesi figurativa della commistione tra due umanità: quella latino-americana, fremente e al contempo primordiale e quella occidentale, matura e sempre più disincantata.

La mostra, oltre a rendere la Rocca cornice delle magnifiche sculture di Fanor, sarà anche incubatrice di idee attraverso momenti di riflessione e confronto. Per dar forza a progetti di pace, collaborazione e sviluppo economico sostenibile, attraverso una serie di workshop tematici, rivolti principalmente agli studenti delle scuole del territorio, offrirà anche l’opportunità di toccare con mano le tecniche di fusione e di espressione artistica con l’impiego di materiali riciclati.

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