Il ritorno del Colle Der Fomento dopo 11 anni

Esce domani 'Adversus', il nuovo album della storica band romana 

“C’è una guerra là fuori, non puoi startene in disparte, c’è un nemico nel riflesso dello specchio ogni mattino”. Comincia così il nuovo album firmato Colle Der Fomento, un disco rap che però non è solo un disco rap, tra influenze di rock, blues e qualcos’altro, in uscita domani con il titolo di ‘Adversus’.

L’album segna un passaggio fondamentale per il gruppo romano, di nuovo in scena a undici anni di distanza dal precedente capitolo discografico ‘Acqua e fuoco’, questa volta con un lavoro che ha molto del personale. Per ripresentarsi, Danno, Masito e DJ Baro hanno scelto una via differente da gran parte di quello che oggi si intende come rap in Italia.

“Attorno a noi – racconta Masito – è cambiato un po’ tutto, dai modi in cui si fruisce della musica ai media, passando per Roma, la città in cui siamo cresciuti e in cui viviamo. Noi siamo rimasti gli stessi, ma come tutti dovrebbero fare, abbiamo anche voluto andare avanti e il disco nuovo per noi è sicuramente un passo in più. L’evoluzione è evidente perché questo disco non assomiglia molto a quello che abbiamo fatto in passato. Siamo sempre stati quelli differenti anche nella scena cresciuta negli anni Novanta e oggi l’abbiamo voluto rimarcare ancora di più, restando noi stessi, ma prendendo una direzione diversa rispetto a tutti quelli che stanno intorno a noi”.

Dall’ultimo lavoro ad oggi, il Colle Der Fomento ha maturato un modo di confrontarsi con tutto quello che è hip hop, cercando ancora una volta una via propria. Non a caso tra le righe di ‘Penso diverso’, sorta di manifesto di intenti del gruppo e presa di posizione contro i nuovi autoritarismi e l’innalzamento di muri e confini, il gruppo mette in rima parole come “Ma io penso diverso, cancello di nuovo, cerco quello che non trovo, non ubbidisco, esco dal coro, distruggo e ricostruisco chi sono”.

“Il disco vero e proprio – racconta Danno – è stato scritto e registrato negli ultimi cinque anni, a partire dal singolo ‘Sergio Leone’ (già uscito nel 2013 e oggi inserito nella scaletta di ‘Adversus’). Abbiamo cominciato a lavorare in un modo e poi è arrivata l’idea di aggiungere ai campionamenti anche della musica suonata dal vivo”. Come nel caso di Roy Paci, ma non solo, sulle note di ‘Polvere’. “Fare musica per noi non è solo un mestiere – dice Masito – ma anche una battaglia personale con noi stessi e con un mondo che sta cambiando in un modo che ci piace sempre meno”. Campionamenti, quelli del Colle Der Fomento, che in ‘Adversus’ fanno l’occhiolino a tanti mondi musicali, idealmente anche molto lontani.

“Questo è il nostro modo attuale e maturo di continuare a fare hip hop – spiega Danno – anche perché il rap, per come lo intendiamo noi, è sempre stato frutto di tanti incontri musicali. I campionamenti raccontano delle storie, basta pensare a Première, con gli NYGz nei primissimi anni Novanta, che ha cominciato a campionare il jazz, oppure ai Public Enemy, il funk e i loro campionamenti di James Brown” (fonte Ansa)

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