Istituto Romano del San Michele: il “Museo Diffuso’’ apre le sue porte e presenta tre preziosi dipinti – VIDEO

Per la Presidente Livia Turco, è un contributo per la rinascita del quartiere Tor Marancia. Il presidente della Fondazione Sorgente Group, Valter Mainetti, esprime soddisfazione per la collaborazione con l’Istituzione per il recupero delle tre opere finalmente svelate

museo san michele

A partire dal 21 maggio l’Istituto Romano del San Michele apre le sue porte ai cittadini per rendere visibili 30 capolavori tra dipinti e sculture, dal XVI al XX secolo, della sua collezione d’arte e fra questi spiccano i tre dipinti restaurati grazie sostegno della Fondazione Sorgente Group, presieduta da Valter Mainetti. 

“La collaborazione con l’Istituto Romano di San Michele, che custodisce un importante patrimonio artistico ed è fondamentale per il suo ruolo di assistenza secolare – ha dichiarato Valter Mainetti, Presidente della Fondazione Sorgente Group è un’altra significativa testimonianza di come una Fondazione privata no profit, come la nostra, possa cooperare con una storica Istituzione per valorizzare una Collezione d’arte che rischiava di andar perduta e che invece tornerà alla fruizione del grande pubblico”. 

Si aggiunge così nuova conoscenza a tre dipinti che, grazie al restauro, recuperano nuova luce e potranno essere ammirati dal pubblico, aggiungendo nuove informazioni alla storia dell’arte italiana. Un prezioso e inedito olio su tela di Giovanni Buglione “San Giuseppe con Gesù giovinetto” si rivela essere l’unica copia superstite della pala d’altare eseguita per la cappella di san Giuseppe al Pantheon a Roma.  

Mentre la tavola “Sacra Famiglia, San Giovannino e due santi adolescenti” della prima metà del ‘500 è un vero capolavoro di scuola toscana come finalmente è possibile confermare dalle gamme cromatiche di bellezza e luminosità dopo la pulitura. 

Risale, invece, agli anni Venti la “Madonna del Cardo”, il terzo dipinto restaurato soprattutto nella stabilità della tela ormai compromessa nella tensionatura, poiché risultava ormai solo appoggiata al telaio ligneo originale, e ci permette di conoscere meglio la pittrice Emma Regis, allieva ancora da scoprire del grande Giulio Aristide Sartorio.

“Il Museo Diffuso del San Michele non vuole essere l’ennesimo museo a Roma di dipinti antichi. – afferma Tommaso Strinati, Curatore del Museo Diffuso–  Il suo obiettivo è raccontare la storia dello storico Istituto, recuperando attraverso il restauro, studiando e rendendo fruibili le opere. Per questo nel 2020 abbiamo dato inizio a questo progetto sostenuto dalla Fondazione Sorgente Group e dal suo presidente Valter Mainetti e sempre seguito in alta sorveglianza da Roberta Porfiri, funzionaria storica dell’arte della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma”.

L’Onorevole Livia Turco, Presidente del San Michele  con entusiasmo afferma: “Vogliamo abbattere le mura del San Michele per aprirci ai cittadini del quartiere e alla città dal punto di vista della solidarietà, dell’assistenza e della cultura, affinché l’accoglienza possa comprendere le diverse categorie e i diversi bisogni dei cittadini.”

Conferma il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri: “Questo importante Istituto è un piccolo borgo, un tesoro nascosto, che va aperto ai bisogni del quartiere e questo museo che viene inaugurato è un importante passo avanti. Il Municipio VIII è un quartiere che ha grandi potenzialità di sviluppo culturale, dal Parco dell’Appia antica alla street art, dall’antico al contemporaneo.”

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