L’Europa si incontra nell’arte: gli Asburgo in mostra a Roma, Mattarella e Van der Bellen aprono l’evento

Cinquanta capolavori da Vienna arrivano per la prima volta in Italia. La Fondazione Roma trasforma la cultura in un ponte tra nazioni

Quando due capi di Stato si ritrovano fianco a fianco davanti a un’opera d’arte, la politica lascia spazio a qualcosa di più antico e duraturo. È quello che è accaduto a Roma con l’inaugurazione di “Da Vienna a Roma. Le meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente federale austriaco Alexander Van der Bellen.

La mostra, promossa dalla Fondazione Roma, è un evento di portata eccezionale: per la prima volta oltre cinquanta capolavori delle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna lasciano l’Austria per approdare in Italia. Dipinti, sculture e oggetti preziosi che raccontano secoli di storia europea, l’ascesa e il declino di una dinastia che ha plasmato il continente.

Ma al di là del valore artistico e scientifico, è il significato simbolico dell’iniziativa a colpire. «Questa mostra racconta un’Europa nata dall’intreccio di storie, identità e tradizioni diverse, unite da valori comuni», ha spiegato Franco Parasassi, presidente della Fondazione Roma. In un momento in cui il progetto europeo appare a tratti fragile, la cultura torna a proporsi come collante tra i popoli, «un ponte stabile tra nazioni e un terreno condiviso di riflessione e crescita comune».

La presenza dei due presidenti trasforma così una serata culturale in un gesto politico sottile ma eloquente: l’arte come linguaggio diplomatico, capace di dire ciò che i comunicati ufficiali spesso non riescono a esprimere.

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