Liberaci dal male al Teatro Brancaccino

Liberaci dal male è un vero e proprio thriller teatrale, firmato da Giampaolo G. Rugo, drammaturgo e sceneggiatore romano che ha già importanti successi all'attivo

LIBERACI DAL MALE
di Giampaolo G. Rugo
con Davide Tassi e Roberta Mattei

regia Massimiliano Farau

Liberaci dal male è un vero e proprio thriller teatrale, firmato da Giampaolo G. Rugo, drammaturgo e sceneggiatore romano che ha già importanti successi all’attivo (“La Svolta”, “Killer Joe” e “Un uomo a metà”, vincitore di Napoli Teatro Festival Fringe 2015). Regia di Massimiliano Farau.

“Sono sempre stato colpito dal fatto che le ultime parole del padre nostro, la preghiera per eccellenza, siano ‘liberaci dal male’.” – racconta l’autore – “Come se per farlo fosse necessario chiedere aiuto a una qualche entità superiore stante l`impossibilità di liberarsene da soli. Ho allora analizzato quello che viene percepito come il più orrendo dei delitti: il rapimento di un bambino. Sono nati così i personaggi di Lella e Luca: i rapitori. Il male.”

I due hanno rapito un bambino di pochi mesi: il figlio dell’Ingegnere, il padrone della fabbrica che dà lavoro a tutta la città. Lella (Roberta Mattei, che molti ricorderanno in “Non essere Cattivo” di Caligari) è una donna timida e lavora in un centro estetico. Luca (Davide Tassi) è un uomo brutale e violento, il tuttofare dell’ingegnere. Con i soldi del sequestro vorrebbero scappare in Brasile, al caldo, per rifarsi una vita. Intanto, nella casa dove sono nascosti si è rotta la caldaia. Fuori l’inverno gelido avanza. Per placare il pianto disperato del bambino i due cominciano a somministrargli dosi sempre più alte di sonnifero. Come andrà a finire?

“Ma soprattutto, che cosa prevarrà in noi?”, si chiede il regista Massimiliano Farau: “il desiderio che il bambino si salvi ad ogni costo, o una inconfessabile empatia per l’impresa criminale?” “Andando avanti nella scrittura” – conferma Rugo – “ho scoperto che le paure di Lella e Luca sono le mie paure; le loro frustrazioni le mie frustrazioni; la loro rabbia la mia rabbia; chissà che non siano anche quelle del pubblico e chissà se riconoscere e dare un nome a questo ‘male’ possa essere il primo passo per provare a trovare in un amore reale, concreto e terreno la chiave possibile a liberarsene e a liberarsi, senza dover chiedere aiuto a un essere superiore.”

 

Teatro Brancaccino

Via Merulana, 244 – 00185 Roma tel. 06 80687231

Gio. ven. e sab. ore 20 dom ore 18 – biglietti € 15,50

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