Libri: ‘’La bolgia dei dannati’’ di Vitale, incontro allo Spazio Tritone – VIDEO

Presso il Museo della Fondazione Sorgente di Valter Mainetti un pubblico coinvolto ed emozionato ha assistito al vivace dibattito sul legal thriller del magistrato-scrittore tra l’autore, il Direttore de ‘’Il Foglio’’ , Cerasa, e il magistrato De Gioia

Presso lo Spazio Espositivo Tritone della Fondazione Sorgente Group, è stato presentato ila scorsa settimana il nuovo legal thriller di Marcello Vitale “La bolgia dei dannati”, edito da Cairo Editore con un’ampia presentazione del Direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa.  “Nel libro – ha detto – i parla di noi, della società in una particolare fase storica. La Bolgia è l’elemento chiave del mondo da cui viene l’autore, quello della magistratura e il protagonista Aurelio Rasselli, procuratore della Repubblica, è alla ricerca di una prova tangibile e chiara, perché si possa scardinare la cultura del sospetto, che non corrisponde alla verità. E questa ricerca a volte goffa, ma perseverante, dimostra la difficoltà di raggiungere questo obiettivo.”

“Lieto di poter ospitare nel nostro Museo la presentazione di questo romanzo, – ha affermato Valter Mainetti – che ha come valore fondamentale di essere frutto di esperienza, vita e grande professionalità, messa in pratica in luoghi e in un periodo storico particolarmente difficili.”

Marcello Vitale, presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione e già presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Roma, ha ambientato il romanzo nella sua terra natia, la Calabria, dove il procuratore Aurelio Rasselli, è alle prese con l’inchiesta complessa dell’omicidio di Renzo Giorgetti, freddato nella sua macchina in un apparente delitto di ’ndrangheta. 

L’inchiesta del procuratore si muove in uno scenario caotico che spazia anche nel mondo oscuro del web, dove vita online e vita offline si fondono, offrendo al lettore una storia avvincente e ricca di emozioni fino ad individuare il nome del colpevole.

“Nelle mie opere – ha precisato Vitale – cerco di trasfondere le esperienze umane e culturali che ho incontrato nella mia professione di magistrato. In questo romanzo in modo particolare ho raccontato una società inquieta, trasformata in una bolgia di dannati, perché ha perduto le sue certezze, è sprofondata nel disastro ambientale e ora nella guerra. Ma come dice Sartre, quando l’uomo si trova nell’estrema difficoltà è necessario trovare il modo di riprendersi per ricostruirsi il nostro futuro.”

Il magistrato Valerio De Gioia ha sottolineato i temi attuali ispirati dal libro, come le difficoltà incontrate dai giovani procuratori che giungono in sedi difficili dal duro impatto emotivo e con numerosi disagi, o il ruolo della scorta che affianca e protegge gli uomini dello Stato: “Questo libro – ha rilevato – pone il lettore di fronte al vissuto reale di un magistrato, tra mille inquietudini nella ricerca costante di verità, e al desiderio di non lasciarsi fuorviare dalle apparenze. Trapela tutto il vissuto, le esperienze umane e l’animo dell’autore.”

Marcello Vitale inoltre ha pubblicato nove raccolte di poesie e quattro romanzi, tra i quali i legal thriller “La donna della panchina” e “L’uomo che ballava il tango”.

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