L’ira delle guide turistiche, protesta al Mibact

Al centro della protesta la possibile “intesa Stato-Regioni sulla guida nazionale, già firmata dalla Conferenza delle Regioni il 21 dicembre”

Le guide turistiche protestano sotto il Ministero dei Beni Culturali, in via del Collegio Romano, per chiedere il rinvio dell’applicazione Bolkestein.

Al centro della protesta, infatti, vi é proprio la possibile “intesa Stato-Regioni sulla guida nazionale, già firmata dalla Conferenza delle Regioni il 21 dicembre: viste le proteste delle associazioni di categoria e dei sindacati, il ministro Franceschini ha voluto prendere una pausa di riflessione e ha rinviato la firma per valutare meglio la questione”, spiega una nota di Federagit Confesercenti Roma.

Per il sindacato di categoria delle guide turistiche, l’intesa Stato- Regioni é “una forma del tutto inadeguata per regolamentare la professione di guida turistica, una professione deve essere disciplinata da un apposita Legge dello Stato”.

La categoria, contesta l’estensione a tutte le Regioni del sistema toscano dei corsi di formazione privati abilitanti. Tale sistema prevede corsi ancorati all’esame finale svolto all’interno dell’Ente Formatore privato. Dall’approvazione dell’Intesa partiranno corsi in tutta Italia e gli esami di abilitazione per guida saranno in mano ad Enti privati. Federagit chiede esami di abilitazione svolti mediante bando pubblico, fuori dal sistema di Enti formatori privati. Inoltre la professione di guida deve essere considerata una professione intellettuale, la sua qualificazione professionale deve essere di alto livello. “Riteniamo che il titolo di studio per l’accesso all’esame di guida (per i futuri esami) deve essere almeno una laurea triennale. No ai corsi obbligatori effettuati da Enti privati. Per i candidati di madrelingua non italiana deve essere richiesta un’ ottima conoscenza dell’ italiano. – Sì all’urgente definizione della Guida Specializzata e dei “siti di particolare interesse storico, artistico e archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione” (in applicazione della Legge 97/ 2013 art. 3 comma 3). Le guide turistiche ricadono sotto la Direttiva Europea Professioni e non sotto la Bolkestein. Come è stato garantito ad ambulanti e balneari, chiediamo almeno un rinvio dell’applicazione della Bolkestein”, conclude il sindacato.

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