Lucky Red compie 30 anni e presenta la nuova stagione

Presenti anche Gabriele Mainetti, Nicola Guaglianone, i due Fabio, Jasmine Trinca e Paola Cortellesi. Fra i film prodotti uno dedicato a Stefano Cucchi

Lucky Red festeggia 30 anni con una serie di produzioni

Lucky Red compie 30 anni, la casa di distribuzione e produzione fondata da Andrea Occhipinti ha spento le sue prime 30 candeline. A parlare è proprio Occhipinti, durante l’incontro è stata anche presentata la nuova produzione e il nuovo calendario.

Dopo una bellissima clip che ha raccontato i 30 anni di una delle maggiori case di distribuzione indipendenti d’Italia, Andrea Occhipinti ha ripreso la parola:

“Nel corso di questi 30 anni, abbiamo distribuito più di 400 film, piccoli e grandi, provenienti da tutto il mondo. Spesso sono diventati dei successi, li abbiamo resi accessibili al pubblico più vasto. Film di generi molti diversi, il primo è stato Let’s Get Lost di Bruce Weber su Chet Baker. La prima stagione importante è stata il 1993, quando ci si è resi conto che c’era una società che si chiamava Lucky Red che iniziava a marcare il passo”.

In quella stagione, come ricorda Andrea Occhipinti, quattro erano i titoli che aveva rilanciato la casa di distribuzione:

“Avevamo Caro Diario, Molto Rumore Per Nulla che ha rilanciato la carriera di Kenneth Branagh, Banchetto Di Nozze che aveva vinto un premio importante a Berlino e aveva fatto conoscere Ang Lee in Italia e Belle Époque, il premio Oscar al miglior film straniero e che fece conoscere Penélope Cruz. Quella è stata la prima grande stagione nostra, poi ci sono stati altre pietre miliari importanti”.

Andrea Occhipinti cita L’amore molesto, il primo film prodotto dalla Lucky Red:

“Era il 1995, il film fu scelto in concorso a Cannes, era l’unico film che rappresentava l’Italia a Cannes, c’erano molti capolavori: Mare Dentro, Le Onde del Destino, Old Boy. Poi tanti successi: Shine, l’Oscar a Geoffrey Rush, The Millionaire che vinse otto premi Oscar, In & Out, insomma ogni anno provavamo a superare i nostri premi e gli incassi. Poi siamo arrivati a stagioni più recenti: Il Piccolo Principe è diventato i primo incasso per Lucky Red e Lo chiamavano Jeeg Robot è stato il primo incasso italiano sempre per noi. Quest’anno una doppietta agli Oscar, con Moonlight e Il Cliente, e un successo al botteghino con Famiglia all’improvviso che è il terzo incasso nella storia”.

Dati che hanno portato Lucky Red a essere “la prima distribuzione indipendente per il quarto anno e per darvi il sapore di quello che vedrete l’anno prossimo. Ci sarà per la prima volta con noi Woody Allen con Wonder Will con Kate Winslet e Justin Timberlake, il nuovo di Steven Soderbergh, Logan Lucky, il primo film americano diretto da Xavier Dolan, La mia vita con John F. Donovan con un cast incredibile. E ancora un regista straordinario per la prima volta con noi: Ridley Scott con All The Money In The World, un film che si sta girando a Roma ed è sul caso del sequestro di Paul Getty”.

Il core business della Lucky Red, ricorda Andrea Occhipinti, “è sempre stato quello della distribuzione, l’esercizio con Circuito Cinema, primo circuito di sale di qualità in Italia. Abbiamo fondato con Indigo, la True Colors, per esportare all’estero il meglio del cinema italiano. Gli ultimi titoli che abbiamo esportato sono: Perfetti Sconosciuti, Le Confessioni, Indivisibili, Fortunata, ci sarà il prossimo di Ferzan Ozpetek, vari film non solo di Lucky Red”.

L’obiettivo della 30enne Lucky Red è quello di diventare una “società integrata, come accade in Francia, una società che segue tutta la filiera dalla produzione alle vendite estere”. Parlando di produzione Lucky Red ha parlato dei vari titoli sui cui sta lavorando.

“Il primo film che abbiamo prodotto è stato L’Amore Molesto, poi abbiamo prodotto circa 40 film che abbiamo prodotto o co-prodotto. Come Il Divo, This Must Be The Place, Il Nome Del Figlio, Io e Lei e decine di altre coproduzioni europee. Avevamo annunciato un maggiore impegno nelle produzioni. L’annuncio è che Lucky Red vuole diventare uno delle principali società di produzione in Italia”.

Il primo film è il prossimo del regista iraniano Asghar Fahradi: “Una coproduzione Francia, Italia, le riprese inizieranno a fine agosto a Madrid con Ricardo Darín, Penélope Cruz e Javier Bardem. È un thriller”.

Il primo titolo italiano è Gli Sdraiati, il nuovo film di Francesca Archibugi, con Claudio Bisio, ispirato all’omonimo libro di Michele Serra. Lo produciamo con Rai Cinema e Indiana Production”. A parlare del film lo sceneggiatore, in coppia con Archibugi, Francesco Piccolo:

“Questo film è stato atipico scriverlo perché è tratto da un libro. Ci piaceva e volevamo portarlo sullo schermo. Ci siamo accorti che prendendolo tutto, tutto, tutto intero, c’erano 12 scene. Un film è un po’ più lungo, abbiamo dovuto costruire un’altra cosa dentro, con dei personaggi, con altre cose nuove cercando di lasciare lo spirito del libro. Lo vedremo presto”.

Il film uscirà il 23 novembre e le riprese sono iniziate il 22 maggio. Il secondo film che produrrà Lucky Red è Ride e sarà girato in lingua inglese. “Nasce da un’idea di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro e sarà diretto da Jacopo Rondinelli” e sono loro a parlarne:

“Vogliamo continuare il percorso iniziato con Mine, Ride sarà un film di genere, l’idea è quella di fondere il linguaggio dei film thriller e horror con l’estetica dei filmati di sport estremi sempre più diffusi su internet girati con la GoPro. Il film sarà interamente girato con le GoPro, una cosa molto sperimentale e siamo stati piacevolmente colpiti da Lucky Red. Abbiamo portato una sceneggiatura molto avveniristica, uno stile molto innovativo… e hanno detto sì, ora dobbiamo farlo!”.

Anche Jacopo Rondinelli ha presentato il film:

“Vedremo come andrà questa cosa, è un film che in Italia nessuno ha mai fatto. L’estetica è quella degli sport estremi, ci saranno scene con 10 camere che girano insieme. Stunt man, droni. Il film lo gireremo in Trentino Alto-Adige e le riprese inizieranno a fine agosto per cinque settimane. Stiamo lavorando di brutto”.

Il terzo film è una commedia scritta da Nicola Guaglianone, La befana vien di notte è il titolo provvisorio, ed è interpretato da Paola Cortellesi e sarà diretto da Michele Soavi.

“Eravamo alla ricerca di un family e l’abbiamo trovato”. “L’avete trovato, un FF, un family fantasy”, ha detto Paola Cortellesi, “Nicola mi ha detto, Guarda ho avuto quest’idea: La Befana e ho pensato subito a te. Mi sono sentita lusingata, è una bella storia, sono felice di lavorare ancora una volta con Andrea. Sono felice che si faccia un fantasy ogni tanto, in Italia è un genere poco frequentato con un naso, un mento molto importante e un neo peloso”.

“Di notte fa la befana, di giorno fa la maestra. Mi chiedete perché hai pensato alla Cortellesi. A me m’ispira un senso materno, befana”, ha scherzato Guaglianone, “Sarà un po’ i Goonies e La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte. L’idea mi è venuta così: mio padre era un dirigente degli Aeroporti di Roma e quando eravamo piccoli c’era la Befana aziendale, un’impostazione, le mamme di tutti i dipendenti. E tutti gli anni ti arrivava un aereo, dovevo vendicarmi di questa storia”.

Prima di presentare gli ultimi due film, Andrea Occhipinti, precisa: “La nostra idea è produrre film diversi l’uno dall’altro, un po’ come abbiamo fatto e cambiando completamente registro, il prossimo film è tratto da una storia realmente accaduta, la storia che ha colpito Stefano Cucchi e la sua famiglia”.

Il film, Sulla mia pelle, coprodotto da Cinemaundici sarà interpretato da Jasmine Trinca e da Alessandro Borghi. È stato presentato da Alessio Cremonini, regista e sceneggiatore, Lisa Nur Surtan e da Jasmine Trinca.

“Abbiamo letto 10mila pagine di verbali, letti e studiati più volte, parlare con Ilaria, l’avvocato, Fabio Anselmo, gli amici e i genitori. E soprattutto trovare la giusta distanza con questa vicenda. Avere un rapporto giusto, questa è stata la cosa più difficile e farne un film”, ha spiegato Cremonini.

“La giusta distanza l’abbiamo trovata immergendosi in queste carte, per superare una fase emotiva. Abbiamo avuto una fase ossessiva e poi abbiamo avuto una fase di lucidità, abbiamo scoperto cosa non sapevamo di questa storia, questa è diventata la realtà di questa tragedia”, ha aggiunto Surtan.

Jasmine Trinca sarà Ilaria Cucchi: “L’ho conosciuta, Ilaria Cucchi più che persona è un personaggio. È una donna, tutto quello che è stato l’incontro con lei non sarà per carpire succhiare qualcosa che sia il tentativo di restituirle la forza, l’energia, l’integrità di una donna che fa la sua battaglia insieme alla sua famiglia per suo fratello, lotta per sé e per tutti noi. E per me come donna, come persona, quello che vorrei che mia figlia vedesse, è un tale esempio limpido di umanità, spero di portarla sullo schermo senza scimmiottarla e restituire quella forza che non è quella dei supereroi, non è quella della disperazione, ma la speranza di un mondo diverso che questo film si augura”.

Ultimo film in produzione, presentato da Andrea Occhipinti è la seconda opera di Gabriele Mainetti, il regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, presentato da Mainetti e dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone. I due hanno lavorato già insieme al primo film:

“Ormai sono 20 anni che ci conosciamo, ci amiamo, ci odiamo, vogliamo sposarci, lasciarci. Lui mi chiama, mi elenca una serie di idee, Nicola scrive il soggetto, lo riscrive, faccio le note, lo riscrive. Poi litighiamo, ci troviamo… e mi lascia andare. Come dice sempre lui, il film, purtroppo, è del regista”, parla Mainetti.

“C’è una cosa da dire”, lo interrompe lo sceneggiatore, “Quando scrivi un soggetto, quei personaggi te li porti appresso ovunque. Poi li devi lasciare, è come dare in affido tua figlia, con tutto il rispetto, a una manica di camionisti. Li affidi a delle persone, Gabriele è forse unico, la porteranno a mangiare bene, vestita. Torna a casa adulta, un po’ cambiata”.

“Le riprese inizieranno il 15 gennaio. Questa storia l’abbiamo pensata insieme a fine 2015, quando l’abbiamo raccontata, ci hanno detto, questo è un terzo, quarto film. Solo se Jeeg andrà molto bene, possiamo impegnarci in qualcosa del genere. Jeeg è andato oltre le aspettative. Il film riguarda la nostra ricerca di cinema, il tentativo di cercare una visione, io lo so qual è il mio cinema. Io cerco il mio cinema e Nicola mi aiuta, quesa ricerca nasce sempre, quando mi trovo qualcosa di molto difficile che faccio fatica a vedere nella costruzione e nella realizzazione con la mia troupe. Io non ce l’ho tutto quanto in testa, se lo vedessi già subito non ne sarei attratto. Come hai detto tu, non sarà un thriller sudcoreano, amo il cinema sudcoreano. Sto aspettando il 28 giugno, Bong John Ho con okja su Netflix, ma non ha niente a che vedere. È un film italiano, a Roma, corale… e più de questo non ve posso di’”.

Fra le altre produzioni di Lucky Red anche tre tratte da libri: Una Storia Vera di Antonella Lattanzi, La più amata di Teresa Ciabatti e il graphic novel, Golem di Lorenzo Ceccotti, che “diventerà un cartone animato”.

 

 

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