Morto Charles Aznavour, addio alla voce di Francia

Il chansonnier aveva 94 anni, a dare la notizia il suo agente. Fra le sue canzoni La Bohème, Emmenez-moi

Morto Charles Aznavour, addio alla voce di Francia

È morto Charles Aznavour, la voce di Francia aveva 94 anni, addio all’ultimo gigante della canzone francese. A dare la notizia della scomparsa del chansonnier il suo agente che ha detto ai media francesi che il cantante si è spento nella sua casa di Les Alpilles, nel Sud della Francia, la notte di domenica.

Charles Aznavour è stato uno degli chansonnier più amati all’estero e in Francia. Aznavour era reduce da una lunga tournée in Giappone e aveva dovuto annullare degli altri concerti perché si fratturò il braccio quest’estate al seguito di una caduta. La sua salute aveva iniziato a vacillare in quest’ultimo anno: a San Pietroburgo un forte dolore ai reni, una frattura all’omero sinistro.

Nato il 22 maggio del 1924, vero nome Shahnourh Varinag Aznavourian, a Parigi da papà di origine armena, Micha Aznavourian originario di Akhaltsikhe nell’attuale Georgia, e madre di origine turca, Knar Baghdassian. Il chansonnier Aznavour ha registrato in 72 anni di carriera più di 1200 canzoni, ha cantato in francese, inglese, italiano, tedesco, spagnolo, armeno, napoletano e anche in russo. Era una delle voci più amate in Francia e ha rappresentato per anni la Francia all’estero. Ha venduto 300 milioni di dischi nel mondo, la sua voce ha intonato alcune fra le canzoni più belle cantate in francese e non solo: La Bohème, Emmenez-moi, La Mamma.

Eppure Aznavour rimase in Francia per un caso del destino: la sua famiglia era di passaggio a Parigi prima di trasferirsi negli USA, il padre poi finì per aprire un ristorante, dove il baritono Aznavourian cantava per gli immigrati di origine russa, qui crebbe i due figli. In questo ambiente nasce l’amore per la musica, Aznavour già che all’età di 13 ha già sentito tantissime volte Maurice Chevalier e Charles Trenet, due altri grandissimi chansonnier.

Negli anni 50 iniziano i suoi primi successi, e negli anni 60 arrivano le canzoni che segneranno per sempre la sua carriera: For Me Formidable (1964), La mamma (1963), La Bohème (1965), Emmenez-moi (1967). Negli stessi anni inizia la sua carriera nel cinema, recita il ruolo di protagonista in Non sparate sul pianista di François Truffaut nel 1960; è uno dei protagonisti di Le Tambour (Il Tamburo) Oscar al miglior film straniero nel 1980, nel 1982 è il protagonista insieme a Michel Serrault di Les Fantômes du Chapelier di Claude Chabrol. Nel cinema ha raccolto 80 ruoli e parti in diversi film.

Il suo successo come cantante è diffuso anche all’estero, nel 1998 – come riporta l’Huffington Post francese – la CNN lo consacra l’artista entertainer del 20° secolo davanti a Bob Dylan, Frank Sinatra ed Elvis. A chi aveva predetto un successo effimero per il cantante, a causa della sua taglia e della sua voce, Aznavour ha risposto esibendosi ovunque nel mondo. La sua morte è stata salutata e omaggiata da moltissimi artisti in Francia e all’estero, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha così salutato la voce di Francia:

Profondamente francese, attaccato visceralmente alle sue radici armene, riconosciuto nel mondo intero, Charles Aznavour ha accompagnato le gioie e i dolori di tre generazioni. I suoi capolavori, il suo timbro vocale, la sua influenza sopravviveranno a lui per tantissimo tempo.

“Fai della tua vita un’avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te con umiltà, gentilezza e semplicità”, era il suo motto. La sua voce rimarrà per sempre nei nostri cuori.

La Bohème

Emmenez-moi

La Mamma

https://www.youtube.com/watch?v=ls8Cn5abrX0&frags=pl%2Cwn

Com’è triste Venezia (Que c’est triste Venise)

https://www.youtube.com/watch?v=9LKMN8-azPc&frags=pl%2Cwn

For Me Formidable

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