Muore Richard Benson, chitarrista rock famoso sulle tv romane

Era attivo nell’underground romano, aveva un’ottima conoscenza della chitarra elettrica. Nel 2005 durante un concerto il pubblico gli lanciò generi alimentari

Richard Benson
Richard Benson

E’ morto, all’eta’ di 67 anni, Richard Benson chitarrista, cantante e personaggio televisivo italiano di origine britannica.Lo riferisce la sua pagina Facebook: “Carissimi amici ed amiche, dobbiamo purtroppo darvi la notizia più brutta possibile. Richard ha lottato come un leone anche questa volta contro la morte e purtroppo non ce l’ha fatta. Ci ha lasciato. L’ultima volta però ci ha detto: “Se muoio, muoio felice””. Molto conosciuto al pubblico romano per le sue apparizioni sulle tv locali negli anni ‘80 e ‘90.

Chitarrista trasgressivo e conduttore televisivo

Benson era attivo nell’underground romano dei primi anni settanta, nella sua carriera ha anche condotto diverse trasmissioni televisive e radiofoniche a sfondo musicale ed è saltuariamente ospite in varietà sulle reti nazionali. La chitarra elettrica era lo strumento che lo vedeva esprimersi meglio. Nato a Woking il 10 marzo 1955 e poi trasferitosi in Italia in gioventa’, Benson milito’ negli anni ’70 come chitarrista in alcune formazioni di rock progressivo e, in contemporanea, esordi’ come conduttore radiofonico nella trasmissione ‘Per voi giovani’ ideata da Renzo Arbore con lo spazio “Novita’ 33 Giri”. Negli anni ‘90 i suoi concerti si caratterizzarono per contenuti sempre più aggressivi e dai tratti satanisti. L’attività ‘ di musicista hard rock si affianco’ quella di conduttore televisivo. I suoi consigli discografici lo resero piuttosto celebre negli ambienti underground romani, una fama che lo porto’ ad apparire nel ruolo di se stesso nel film di Carlo Verdone “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, nel 1992

Lo storico concerto del dicembre 2005

La svolta risale probabilmente a un concerto tenuto al Coetus Pub di Roma il 17 dicembre 2005, passato alla storia come ‘Natale del male’, nel quale Benson venne insultato dal pubblico e bersagliato con generi alimentari e altri oggetti. Tutte i successivi show di Benson si sarebbero svolti con questo copione, costringendo i gestori dei locali a montare una rete che lo proteggesse dal lancio di polli, prodotti ittici in putrefazione, teste di maiale, scopini sporchi per i servizi igienici e altri oggetti tra i piu’ disparati. Negli ultimi anni si era ammalato e aveva avuto anche pesanti difficoltà economiche.

Verdone ricorda Richard Benson

A ricordarcelo anche Carlo Verdone: : “Rimasi folgorato quando lo vidi parlare di grandi chitarristi e gruppi a me sconosciuti in una emittente televisiva romana, “TVA 40”. Era stravagante, un po’ folle ma decisamente un personaggio da tenere presente per un film. E cosi’ gli offrii il ruolo di un conduttore adrenalinico in un programma dal titolo “Juke box all’androgeno”, in Maledetto il giorno… Fu fantastico. Professionale e meticoloso. La bellezza di quegli anni in televisioni minori era trovare personaggi eccessivi, strani, folli. Veniva fuori da una Roma a noi sconosciuta dove si inventavano modi di dire, si creavano incredibili look, di sdoganava il proibito. Era sempre la periferia ad inventare. Perche’ la borghesia non ha mai inventato nulla. Massimo Marino, Alberto Marozzi, I Falchi della Notte, erano il simbolo di una Roma moderna, futurista e trasgressiva. Metti il distorsore in cielo, Richard“

 

 

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