“Muses” alle Terme di Caracalla: tre performance per celebrare il passato

Il ciclo realizzato da Artestudio con la Soprintendenza speciale di Roma, e curato da Riccardo Vannuccini, presenta a partire da venerdì 25 giugno un teatro danza fisico ed emozionale, basato sul corpo e sul movimento di gruppo

photo credit: Arte Studio

Con Muses arrivano alle Terme di Caracalla tre performance contemporanee ispirate al sito archeologico, al suo passato, alle suggestioni verso il futuro. Il ciclo realizzato da Artestudio con la Soprintendenza speciale di Roma e curato da Riccardo Vannuccini, da venerdi 25 giugno presenta un teatro danza fisico ed emozionale, basato sul corpo e sul movimento di gruppo.

“Tra arti sceniche e luoghi archeologici può instaurarsi una complicità di grande forza espressiva – dice Daniela Porro Soprintendente Speciale di Roma –. Così quest’anno, in cui a causa della pandemia il grande giardino delle Terme di Caracalla è libero dalle strutture del Teatro dell’Opera, possiamo dedicarci ad appuntamenti più sperimentali e visionari. È il caso delle performace di Muses, un progetto che oltretutto presta anche attenzione ai ‘cittadini fragili’ “.

I titoli in programma evocano il passato dell’impianto termale: con Bessales, di Yoko Hakiko, la concretezza dei larghi mattoni quadrati impiegati in vario modo nelle costruzioni; con Eliogabalo di Cecile Fracassato, uno degli imperatori della dinastia dei Severi che completò l’impianto termale con il recinto esterno; con Frigidarium21 di Vannuccini le possenti strutture delle Terme.

Elementi antichi con cui gli interpreti intendono coinvolgere i visitatori, richiamando il futuro, intorno a temi come la costruzione e la distruzione, la commistione di culture, la cittadinanza –l’imperatore Caracalla estese la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’impero–, la presenza e l’assenza.

Bessales e Eliogabalo verranno replicati tre volte durante i pomeriggi del 25 giugno e del 2 luglio, alle 16.45, alle 17.45 e alle 18.25, mentre Frigidarium21 per una sola volta giovedì 8 luglio alle 21.00. Muses ospita il progetto Combinazioni21, realizzato con la presidenza del Consiglio, sul rapporto tra performance, museo e cittadino fragile, invitando ad assistere agli spettacoli alcuni gruppi con cui Artestudio collabora, ovvero migranti, persone senza fissa dimora, disabili psichiatrici, detenuti.

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