Olocausto: Roma, primo viaggio memoria per gli studenti del Municipio XI

A Marzabotto, Fossoli e Ferrara

Primo viaggio della Memoria di un Municipio romano. Gli studenti di tre scuole superiori dell’XI Municipio dal 26 al 28 aprile 2022 visiteranno il campo di concentramento e transito di Fossoli, la scuola della pace di Monte Sole a Marzabotto e il Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah a Ferrara. Accompagnati dai loro insegnanti visiteranno i luoghi in Italia che hanno segnato la tragedia della guerra, della deportazione e della Shoah. Il viaggio sarà per i ragazzi l’occasione per divenire testimoni nei laboratori che coinvolgeranno tutti gli studenti nel corso dell’anno scolastico. All’appello del Municipio XI Arvalia Portuense, rivolto alla scuole superiori del territorio, hanno risposto il liceo Montale, il Keplero e l’Istituto Papareschi: ventidue studenti con i loro docenti parteciperanno al progetto “Memoranda2022”.

Il Municipio ha deciso di regalare ai ragazzi che parteciperanno al viaggio un taccuino, con un saluto del presidente dell’XI, Gianluca Lanzi: “Ragazze e ragazzi, si parte! Siete i protagonisti del primo ‘viaggio della memoria’ organizzato da un Municipio. Mi emoziona e mi rende orgoglioso che a farlo sia il Municipio Roma XI, in cui vivo da sempre e che ho l’onore di rappresentare. Il viaggio è scoperta e conoscenza, di sé e dell’altro, di storie ed esperienze. Ci recheremo nei luoghi dove si è consumato l’eccidio di Monte Sole, al campo di concentramento e transito di Fossoli e al quartiere ebraico di Ferrara. Sono sicuro che ne usciremo tutti più consapevoli. ‘Memoranda’, il nome che abbiamo scelto per questo progetto, sicuramente riporterà alla vostra mente la ‘Smemoranda’, l’agenda-diario che da generazioni accompagna molti studenti ogni giorno, ma questo termine è anche il plurale del sostantivo ‘memorandum’, ovvero ‘promemoria’, ‘ciò che si deve ricordare’. In questo piccolo taccuino potrete scrivere ciò che si deve ricordare e, soprattutto, ciò che vorrete raccontare di questo viaggio, raccogliendo in questo modo il testimone da chi ha conosciuto la furia nazifascista, da chi ha vissuto l’orrore della deportazione e della Shoah, da chi ha combattuto nella Resistenza e ha contribuito a riconquistare la libertà per tutti noi”, conclude.

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