L'iniziativa punta a diventare la casa dei giovani talenti della narrativa italiana
Presentati alla Camera dei Deputati i dieci finalisti della prima edizione del concorso promosso da Bookreporter Magazine. Appuntamento a ottobre a Udine per la proclamazione dei vincitori.
Un nuovo spazio dedicato alla scrittura, al talento e alla forza delle storie. Con la presentazione ufficiale dei dieci finalisti presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, entra nella sua fase decisiva la prima edizione di “Orizzonti di parole”, il concorso letterario per racconti brevi promosso da Bookreporter Magazine, nato con l’obiettivo di valorizzare nuove voci narrative e offrire opportunità concrete agli autori emergenti.
La scelta di presentare i finalisti in una sede prestigiosa come la Camera dei Deputati rappresenta già un segnale importante della rilevanza culturale che il progetto intende assumere. Ma ciò che rende particolarmente significativa questa iniziativa è soprattutto la sua natura pionieristica: quella del 2026 è infatti la prima edizione di un premio che guarda al futuro e che ambisce a diventare negli anni un riferimento nazionale per i giovani scrittori italiani e per tutti coloro che scelgono la narrativa breve come forma di espressione.
In un panorama editoriale spesso complesso per gli esordienti, “Orizzonti di parole” si propone come un luogo di incontro tra creatività, qualità letteraria e confronto culturale, capace di offrire visibilità a talenti provenienti da percorsi, territori ed esperienze differenti.
L’idea alla base del progetto è semplice ma profondamente attuale: riportare al centro il valore della narrazione in un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione e dalla frammentazione della comunicazione.
Attraverso il racconto breve, gli autori sono stati invitati a osservare il mondo con il proprio sguardo, trasformando emozioni, ricordi e riflessioni in storie capaci di dialogare con i lettori. Un esercizio letterario che diventa anche uno strumento di conoscenza, memoria e immaginazione.
La risposta del pubblico ha confermato la validità dell’iniziativa. Alla prima edizione sono state candidate cinquanta opere, un risultato significativo per un concorso appena nato e destinato a crescere nelle prossime edizioni. Un numero che testimonia la vivacità della scrittura contemporanea e il desiderio di molti autori di trovare spazi qualificati nei quali misurarsi con una giuria di esperti.
Uno degli aspetti che più ha colpito la giuria è stata la ricchezza delle opere presentate. Dai racconti d’inchiesta alla narrativa storica, dal realismo magico al romance contemporaneo, fino alle storie di emigrazione, i testi selezionati offrono una fotografia articolata della sensibilità narrativa contemporanea.
Particolarmente significativa si è rivelata la categoria dedicata alle esperienze migratorie. La partecipazione di autori provenienti da diversi Paesi ha permesso di raccogliere testimonianze capaci di raccontare il rapporto tra identità, appartenenza e memoria, evidenziando il contributo delle comunità italiane nel mondo e il valore universale delle esperienze di migrazione.
Un tema che ha trovato eco anche nelle parole dell’Onorevole Nicola Carè, deputato eletto nella Circoscrizione Estero, che durante la presentazione ha sottolineato come la scrittura rappresenti uno strumento prezioso per mantenere vivo il legame tra le comunità italiane all’estero e il Paese d’origine.
La giuria, composta da professionisti del giornalismo, della cultura e della letteratura – Anna Mazzone, Silvia Cavalsassi, Alessandro Conte, Cesare Protettì, Fabrizio Borni, Luca Quarin, Marco Macorigh e Venceslav Soriczynski – ha selezionato dieci opere finaliste suddivise nelle cinque categorie previste dal bando.
Emanuela Lievore – Non odiare
Gippo Bignozzi – La mia Mamma
Silvio Piergallini – Bartali, Togliatti e il cinema di Garrufo
Luca Lombardi – Quando anche le lacrime si fermarono
Emanuele Tuminelli – La signora del quarto piano
Giuseppe Curcuro – Il giorno in cui il professor Valeri diventò un punto
Silvio Piergallini – Mirella, Anna e la Spider
Emanuela Baldassarri – Perfetta troppo…
Aida Rita Del Missier – Foto di famiglia en el campo
Anna Tarantello – L’ultima festa
Durante la presentazione, il presidente della giuria e direttore di Bookreporter Magazine, Alessandro Conte, ha evidenziato la qualità dei racconti ricevuti e la capacità degli autori di affrontare temi diversi con sensibilità e profondità.
Ma il valore di “Orizzonti di parole” va oltre la semplice competizione. La pubblicazione delle opere, il confronto con professionisti del settore e la costruzione di una comunità di lettori e autori rappresentano elementi che possono trasformare il concorso in un vero laboratorio permanente di talenti.
È proprio questa prospettiva che rende la prima edizione particolarmente importante. Ogni grande premio letterario nasce da una scommessa culturale: individuare e accompagnare nuove voci, favorire il ricambio generazionale e creare occasioni di crescita per chi sceglie la scrittura come strumento di espressione.
“Orizzonti di parole” sembra voler raccogliere questa sfida fin dal suo esordio, con l’ambizione di costruire negli anni una rete nazionale di autori, lettori e operatori culturali e di affermarsi come uno dei principali appuntamenti dedicati alla narrativa breve italiana.
L’appuntamento conclusivo è fissato per i primi giorni di ottobre 2026 a Udine, dove saranno proclamati i vincitori delle singole categorie.
La manifestazione è realizzata con il supporto dell’Associazione Eraple, dell’Associazione Roma 3000, dell’Associazione Scrittori Friuli Venezia Giulia e della European Digital Communication Association, realtà impegnate nella promozione della cultura e della lettura.
Per i dieci finalisti sarà il momento decisivo del percorso. Per “Orizzonti di parole”, invece, sarà il primo traguardo di un progetto che guarda già oltre questa edizione inaugurale e che punta a diventare, anno dopo anno, un osservatorio privilegiato sui nuovi talenti della narrativa italiana.
Questo testo è pensato per una pubblicazione su quotidiano, magazine culturale o portale d’informazione, con un tono autorevole e una forte enfasi sul valore strategico e prospettico del premio.