Palazzo Bonaparte: riapre al pubblico con Bill Viola e Jago, e poi Van Gogh

Da marzo le loro opere in due mostre innovative  per trasmettere nuova energia e voglia di ripresa. Il 10 ottobre una grande mostra del pittore olandese

photo credit: Palazzo Bonaparte

Lo spazio Generali Valore Cultura a Palazzo Bonaparte, lo storico palazzo tra Piazza Venezia e via del Corso, inaugurato nel 2019 con la grande mostra “Impressionisti Segreti” interrotta a causa della pandemia, ritrova nuova energia per ospitare nei suoi circa 3 mila metri quadrati di mosaici, affreschi e stucchi, nuove importanti esposizioni per la città.

Grazie alla partnership con Arthemisia, ospiterà dal 5 marzo al 26 giugno 2022 le installazioni iconiche e suggestive del più grande video-artista contemporaneo statunitense BILL VIOLA al piano nobile del Palazzo, mentre al secondo piano sarà allestita dal 12 marzo al 3 luglio 2022 la prima grande mostra di JAGO, lo scultore del marmo paragonabile a Michelangelo. E il 10 ottobre ci sarà una grande mostra di Van Gogh.

Icons of light dal 5 marzo 2022, presenterà nei raffinati saloni che furono dimora di Madama Letizia Ramolino Bonaparte, madre di Napoleone, 10 lavori di Bill Viola, per rendere omaggio al più grande artista della video-arte dagli anni 70 a oggi, attraverso un percorso emozionale, ipnotizzati dalle immagini di capolavori quali Ascension (2000) e i celeberrimi Water Portraits (2015) con progetto espositivo a cura di Kira Perov.

I lavori che saranno presentati in mostra rappresentano una sintesi emblematica del lavoro di Viola, che da oltre 40 anni, riflette sulla dicotomia vita/morte e sui contrasti tra oriente e occidente. Così, attraverso le più conosciute videoinstallazioni e videoproiezioni, possiamo imparare a conoscere i viaggi più intimi e spirituali dell’artista attraverso il mezzo elettronico, cercando di stabilire una profonda connessione visiva e spirituale con l’opera d’arte.

Tutte le opere realizzate fino ad oggi di Jago, pseudonimo di Jacopo Carillo, riunite insieme per la prima volta, saranno esposte dal 12 marzo  per presentare al pubblico, con la curatela della Prof.ssa Maria Teresa Benedetti, la moderna genialità di questo giovane artista. Amatissimo dal pubblico, è riuscito a catturare l’attenzione anche dei più giovani, spesso restii al mondo dell’arte e delle mostre, grazie alla sua eccezionale bravura nella lavorazione del marmo, nella cura raffinata del dettaglio unita alla grande capacità di coinvolgimento emotivo. Uniche e imperdibili sono le dirette streaming e le documentazioni foto e video, che raccontano il processo produttivo di ogni sua singola opera con un grande presenza di followers.

Il pubblico avrà la possibilità di ammirare i piccoli sassi di fiume scolpiti (da Memoria di Sé a Excalibur), le opere più mediatiche, quali il Papa emerito nella sua nudità (Habemus Hominem), l’immagine di una Venere (2018), priva della bellezza giovanile, la presenza del Figlio Velato (2019), icona simbolica di tragedie senza tempo, fino all’ultima sua monumentale opera, la Pietà (2021).

Palazzo Bonaparte si trasformerà, inoltre, in uno studio d’artista: durante i mesi di mostra, infatti, Jago lavorerà alla sua prossima scultura all’interno della sede espositiva, rendendo partecipi i visitatori del processo creativo della sua opera.

 

 

 

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