19 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Palazzo Nardini al Governo Vecchio, pronta la vendita

Ai privati da parte della Regione Lazio. Sede fino al '700 del Governatorato, Preturae poi storica Casa delle donne e da metà degli anni '80 abbandonato a se stesso

Palazzo Nardini, storico edificio di via del Governo vecchio, di proprietà della Regione, è nella lista degli immobili già proposti per la vendita ai privati. É quanto si legge su Repubblica: “esteso su un’area di 6500 mq., figura fra i beni culturali di tutta Italia inclusi nell’elenco degli immobili già proposti per la vendita a privati da una società che si occupa di aste quale albergo di lusso, oppure per appartamenti per ricconi. “L’ingresso principale, carrabile e pedonale, avviene dal portone in Via del Governo Vecchio, mediante il quale si accede all’edificio e ad un secondo cortile, più ampio ( 900 m ² complessivi), che è possibile adibire a parcheggio scoperto.

L’immobile è articolato su 2 piani ammezzati ed un livello interrato, con un torrino che si eleva per ulteriori due piani (…) è stato quasi interamente restaurato e rimangono da completare la pavimentazione interna, gli infissi e le finiture”.

Ora, scrive Vittorio Emiliani: “non è vero che esso sia ” interamente restaurato”. La facciata è marcia e fatiscente e abbisogna di lavori urgenti. L’interno sta meglio, anche se le vetrate sono tutte da rifare e anche altro. Le strutture sono sane.
Viene da chiedersi: possibile che, con tutte le esigenze culturali insoddisfatte che presenta la capitale, Palazzo Nardini non possa essere utilizzato se non come resort o tramezzato per farne appartamenti di lusso? Possibile che non possa essere usato per scopi culturali importanti restituendo così dignità ad un rione sempre più involgarito dal turismo di massa?”

Sede fino al ‘700 del Governatorato, indi abbandonato, recuperato come Pretura, poi storica Casa delle donne e da metà degli anni ’80 (anche perché la proprietà era incerta) abbandonato a se stesso, rappresenta un autentico scandalo a due passi da piazza Navona. Si pensava che fosse del Comune e il sindaco Ugo Vetere fece approntare un interessante progetto all’architetto Paolo Marconi, grande esperto di restauro, per una sede aggiuntiva del vicino e saturo Archivio Capitolino. I successori non ne fecero nulla. Ma il progetto esiste.

 

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