Pantheon, scontro frontale Franceschini-Bergamo

Il vicesindaco e assessore alla cultura non vuole cancelli o tornelli per proteggere i monumenti

Simone Canettieri per Il Messaggero Roma

 

Dice «no» alla protezione dei monumenti, presi d’assalto un giorno sì e l’altro pure, e affronta il problema spiegando che contro l’assalto e la maleducazione serve una «nuova visione» del turismo. Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla Cultura, continua la guerra ad alta intensità con il Governo, dopo la battaglia sul Colosseo. Cosa fare dunque contro i tuffi quasi quotidiani nella fontana di Trevi o gli sfregi ripetuti ai simboli della Capitale? Come porre un argine ai barbari del bello? «La soluzione non sta nei tornelli, sta in una diversa impostazione delle politiche culturali e turistiche», premette Bergamo che continua: «I tornelli, i cancelli sono una cosa impensabile in luoghi dell’aggregazione e sono impraticabili». Perché? «Provate solo a immaginare l’effetto nelle vie circostanti di tornelli messi a Fontana di Trevi o Piazza del Pantheon».

 

Da qui l’annuncio del pugno duro del Comune. Un ottimo grimaldello sarà il decreto Minniti che darà più poteri alle amministrazioni in tema di decoro. E così intanto Bergamo annuncia: «Di fronte all’emergenza aumenteremo la vigilanza, metteremo multe più salate, faremo più sensibilizzazione continua – ma il prevedibile aumento di turisti in arrivo dall’oriente ci chiama ad una nuova visione del turismo, radicata in una diversa visione del patrimonio culturale e della sua integrazione nella vita civile». La gestione delle perle dell’Urbe per certi versi è paradossalmente solo un pretesto per Bergamo per portare avanti la conflittualità istituzionale del Campidoglio contro Palazzo Chigi, già bene avviata proprio sul futuro dell’Anfiteatro Flavio, ma anche sulla lotta alle ludopatie (in questo caso da Virginia Raggi in persona).

 

Insomma, tutto rientra in una strategia politica molto larga del M5S che Bergamo sposa per il proprio ambito di competenza. E così ecco l’attacco a Dario Franceschini. «In tutto ciò che fa il Ministero? – prosegue – Suggerisce di mettere tornelli (o cose simili) ma, ci dice, ‘spetta ai Comuni decidere’. In parallelo decide però del destino di interi pezzi di città con scelte unilaterali, come nel caso dell’istituzione del parco archeologico del Colosseo e dei Fori, che risponde agli stessi criteri che generano il turismo mordi e fuggi che assale i monumenti di pregio».

 

Il ministro Dario Franceschini ribadisce quanto detto nei giorni scorsi: «So che diversi comuni in Italia stanno lavorando per trovare soluzioni a garanzia della bellezza delle nostre piazze e dei nostri monumenti, alcuni luoghi sono oggi già sovraffollati e la crescita del turismo internazionale che ci attendiamo per i prossimi anni deve portare le amministrazioni locali a trovare la tutela di luoghi splendidi e per questo molto fragili». Intanto lo scontro tra via del Collegio Romano e piazza Campitelli va avanti su tutto: dal Colosseo all’ingresso a pagamento al Pantheon.

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