Pappano e l’orchestra di Santa Cecilia vincono gli Icma per l’incisione della Messa di Gloria di Rossini

La giuria degli International Classical Music Awards ha annunciato oggi i vincitori dei 26 premi per l'edizione 2023. "Solisti straordinariamente brillanti e una registrazione sonora ben bilanciata danno a questo capolavoro il tocco finale", scrivono i giurati

Nuovo importante riconoscimento discografico per l’orchestra e il coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia: la giuria degli International Classical Music Awards ha annunciato oggi i vincitori dei 26 premi per l’edizione 2023.

Nella sezione “Choral Music” trionfa l’incisione effettuata per l’etichetta Warner Classics della Messa di Gloria di Rossini diretta da Sir Antonio Pappano, alla guida dell’orchestra e del coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia istruito da Piero Monti e con un cast d’eccezione formato da Eleonora Buratto, Teresa Iervolino, Lawrence Brownlee, Michael Spyres e Carlo Lepore.

La giuria, composta da 19 giornalisti di tutta Europa delle principali riviste di settore, siti internet e radio, ha premiato l’incisione rossiniana con la seguente motivazione: “Un ispirato Antonio Pappano e le superbe forze corali e orchestrali dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia conferiscono un radioso carattere operistico alla Messa di Gloria di Rossini. Solisti straordinariamente brillanti e una registrazione sonora ben bilanciata danno a questo capolavoro il tocco finale”.

Questo ennesimo prestigioso premio si aggiunge ai numerosi premi ottenuti negli ultimi 15 anni dagli ensemble ceciliani guidati dal loro direttore musicale Sir Tony. “La Messa di Gloria di Rossini è una massa di luce”, ha affermato Sir Antonio Pappano. “È una Messa che loda la gloria di Dio. Venne eseguita per la prima volta nel 1820 nella chiesa barocca di San Ferdinando a Napoli. Quando la si ascolta, si può immaginare la luce della chiesa e la musica che si fondono meravigliosamente insieme”. La Messa di Gloria richiede cinque solisti dotati di grande virtuosismo vocale. In questa registrazione troviamo il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia, tre voci italiane – il soprano Eleonora Buratto, il mezzosoprano Teresa Iervolino e il basso Carlo Lepore – affiancate da due statunitensi, il tenore Lawrence Brownlee e il bari-tenore Michael Spyres, che ha descritto la Messa come “una delle più difficili composizioni vocali mai scritte da Rossini”. Anche Pappano ha sottolineato l’impegno richiesto dalla partitura: “Rossini pretende molto dall’orchestra, ma nella Messa di Gloria ha dato ai solisti sfide vocali davvero estreme persino per i suoi standard – sia in termini di agilità che di colore. Sono stato davvero fortunato ad avere una squadra di cantanti così meravigliosa”.

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