Pechino designata Capitale mondiale dell’architettura UNESCO-UIA 2029

La capitale cinese è stata designata Capitale mondiale dell'architettura UNESCO-UIA 2029 per la capacità di coniugare un ricco patrimonio storico con una visione innovativa dello sviluppo urbano sostenibile. Ospiterà il Congresso mondiale dell'Unione internazionale degli architetti, diventando un punto di riferimento globale per il dibattito sul futuro delle città.

(260803) -- BEIJING, Aug. 3, 2026 (Xinhua) -- A rainbow appears in the sky after rain in Beijing, capital of China, Aug. 3, 2026. (Xinhua/Du Juanjuan)

Pechino è stata designata Capitale mondiale dell’architettura UNESCO-UIA 2029. L’annuncio è stato dato dall’UNESCO, che ha accolto la raccomandazione del Comitato congiunto per la Capitale mondiale dell’architettura, conferendo alla capitale cinese un riconoscimento che ne valorizza il patrimonio architettonico e l’impegno nello sviluppo urbano sostenibile.

Il programma, istituito congiuntamente dall’UNESCO e dall’Unione internazionale degli architetti (UIA), punta a mettere in evidenza il ruolo dell’architettura, della pianificazione urbana, della cultura e del patrimonio nella costruzione di città più sostenibili, resilienti e inclusive. Ogni tre anni il titolo viene assegnato alla città che ospita il Congresso mondiale dell’UIA, trasformandola in un punto di riferimento internazionale per il confronto sui temi dell’architettura e dell’urbanistica.

Secondo l’UNESCO, Pechino è stata scelta per la sua capacità di coniugare uno dei patrimoni architettonici più ricchi al mondo con una visione moderna e orientata al futuro dello sviluppo urbano. L’organizzazione ha sottolineato come il tessuto storico della città, insieme ai numerosi progetti di riqualificazione realizzati negli ultimi anni e alla vivacità della sua cultura architettonica, rappresenti un esempio di equilibrio tra conservazione del patrimonio, innovazione e qualità della vita.

“L’eccezionale capacità di integrare storia e modernità dimostra come patrimonio, innovazione e comunità possano rafforzarsi reciprocamente nel dare forma a città resilienti e vivibili”, ha evidenziato l’UNESCO nel comunicato che accompagna la designazione.

Anche il direttore generale dell’UNESCO, Khaled El-Enany, ha espresso fiducia nel ruolo che Pechino potrà svolgere in vista del 2029, affermando che il suo straordinario patrimonio architettonico, la trasformazione urbana in corso e la visione di lungo periodo contribuiranno ad alimentare un nuovo dialogo internazionale sul valore dell’architettura come strumento di sviluppo sostenibile.

Con questo riconoscimento, Pechino entra a far parte di un gruppo ristretto di città insignite del titolo di Capitale mondiale dell’architettura UNESCO-UIA. La prima fu Rio de Janeiro, nel 2020, seguita da Copenaghen e Barcellona. L’edizione del 2029 offrirà alla capitale cinese l’opportunità di ospitare architetti, urbanisti, istituzioni e professionisti provenienti da tutto il mondo per discutere le sfide e le prospettive delle città del futuro.

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