Questione di karma, il regista e il cast parlano del film in sala il 9

Protagonista la strana coppia Elio Germano - Fabio De Luigi. Dirige Edoardo Falcone, il suo Se Dio Vuole avrà un remake negli USA

Questione di karma cast
Il cast e il regista hanno presentato il film a Roma © Claudio Iannone

Questione di karma è una commedia divertente e che vi stupirà: sarà in sala il 9 marzo. Diretta da Edoardo Falcone, può contare su una strana coppia come protagonista: Fabio De Luigi ed Elio Germano. Il film è stato presentato a Roma dal regista, i due protagonisti e altri due attori del cast Daniela Virgilio e Massimo De Lorenzo.

Questione di karma è il secondo film diretto da Edoardo Falcone, il primo Se Dio Vuole sta per approdare nel mercato USA: “L’abbiamo presentato a Tokyo, abbiamo vinto il premio del pubblico, la giuria era presieduta da Bryan Singer e sarà lui a produrre un remake negli USA”.

Il regista Edoardo Fabiani e Fabio De Luigi © Claudio Iannone

Elio Germano e Fabio De Luigi si ritrovano sul set, dopo aver lavorato insieme in Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores. L’attore ha scherzato sul “ciclo karmico” della carriera degli attori.

Questione di karma scena
Stefania Sandrelli in una scena © Claudio Iannone

Elio Germano è Mario Pitagora, reincarnazione del padre di Fabio De Luigi nel film. “Dopo questo film, siamo un tutt’uno e non posso che essere d’accordo con mio padre”, scherza l’attore. “L’idea della circolarità è bella, ma dilla te”, chiede a Germano. “La circolarità, il karma, nel mondo contadino avevamo anche noi questa circolarità: se fai il bene, ritorna il bene, se fai il male ritorna il male. Meglio rispetto a questa concezione del tempo verticale, dobbiamo stare attenti a non perdere i treni. Così sono nate patologie che si chiamano stress, disagio”.

“Da qui la voglia di trovare delle risposte lontano da noi”, aggiunge De Luigi “E c’è chi ne approfitta, e in questo film lo vediamo. Da un lato c’è la sincera ricerca di qualcosa e dall’altra la sana ricerca materialista di qualcos’altro”, spiega Germano.

Per il regista: “Non è una cosa negativa, parliamo di due persone con i loro limiti, solitudini e quindi è l’occasione di cambiare. Sono degli incontri che ti permettono di cambiare, ma in realtà il karma è simbolico, è l’eterna morte e rinascita che riguarda ognuno di noi nell’arco dell’esistenza, nell’arco della giornata ognuno di noi ha occasioni per morire e rinascere”.

Nel film Questione di Karma c’è una citazione di Bryan Singer e un’altra non voluta a Ritorno dal Futuro: “Ritorno dal Futuro, no… Mi ricordo il primo, l’ho visto nel 1985. La citazione a Bryan Singer è stata fatta senza volere”.

Ad alcuni Fabio De Luigi ha ricordato uno dei personaggi di Wes Anderson: “Era la cosa che mi ha convinto, avevo già visto il primo film e mi era piaciuto molto. Ho letto il copione e mi è piaciuto, ma è rischioso e difficile, è un ruolo un po’ anomalo: sì, è nelle mie corde, vivo dentro me stesso, ma l’interpretazione andava fatta dando credibilità del personaggio. Essendo un comico, è irresistibile la voglia, anche solo di abbozzare un’espressione, invece qui lo sforzo è stato quello di non sforzare. Il mio compito qui è stato reggere una struttura narrativa paradossale di partenza. Questo è stato il mio fuoco, aiutato da un intransigente come Edoardo. Lo ringrazio per avermi diretto con rigore”.

Questione di karma può contare su una grande alchimia fra i due protagonisti, per arrivarci i due attori hanno lavorato sul loro lavoro e su di loro. “Alla fine le cose avvengono con naturalezza, abbiamo fatto alcune riunioni per incentrarci sul tono e il linguaggio. È avvenuto in modo naturale, la misura del film è venuta abbastanza da sé, mantenendo un registro di verosimiglianza. È una comicità di situazione, siamo stati all’interno dei personaggi senza ammiccare al pubblico. Questo è qualcosa che avviene nella comicità contemporanea, il comico frontman che viene mutuato dalla TV al cinema, in questo caso è una comicità più tradizionale. Si ride delle storie, si ride con loro in qualche modo”.

L’attore cita Pirandello: “A seconda di quanto ti avvicini, ridi o piangi di una persona. Se ci avvicinassimo alla sua relazione con la famiglia e i figli sarebbe un dramma umano, lo vediamo da lontano e ci fa ridere. L’approccio recitativo è quello della commedia, non è una cosa complicata. Se avessi fatto le Comiche con il mimo, sarebbe stato più difficile”.

Questione di karma, padre e figlio
Padre e figlio © Claudio Iannone

“Ci siamo preparati in scena, una volta lì inizi a lavorare, provare e alla fine t’intoni all’altro. Un campione assoluto che è arrivato con un personaggio pronto, fatto, credibile, il mio lavoro è stato facilitato dall’aver vicino un attore come Elio. È nata un’alchimia che è stata apprezzata”, ha aggiunto De Luigi.

“Il lavoro è stato fatto prima dell’inizio delle riprese, parlando, leggendo, dando una chiave interpretativa, il mandato era quello di stare nel personaggio perché ci confrontavamo con una storia al limite del paradosso. Una volta capita che quella era la strada, se c’era qualche guizzo che andava verso qualcosa del passato, lui era il primo che mi dedeluigizzava. Il regista mi riportava dentro i paletti del personaggio”, ha spiegato l’attore.

Gli attori protagonisti di Question Karma © Claudio Iannone

Il regista afferma di cercare sempre la verità: “Lavoro per sottrazione, curo ogni cosa, forse maniacalmente. Se non ce l’ho, la faccio ripetere fino allo stremo. Quando sei in sala montaggio e vedi quello che vuoi, è bellissimo”.

La scena con più ciak è stata quella in cui De Luigi parla giapponese: “Sbagliava sempre allo stesso punto”, ricorda Fabiani, “La scena era un po’ in giapponese e un po’ in dialetto”. “Mi ero impuntato, siccome la sapevo bene c’era anche la dialogue coach che controllava, andava tutto bene fino all’ultima battuta, siamo entrati in un tunnel da cui siamo usciti qualche ora fa. Poi è diventata una cosa sportiva come quello che viene aiutato sulla linea di arrivo, deve farcela da solo”.

De Luigi, invece, ha dovuto “disimparare” le arti marziali: “L’ho fatto per dieci anni, quando è arrivato il maestro, l’ho fatto talmente bene che abbiamo dovuto farla peggio”.

Questione di karma, arti marziali
Le arti marziali © Claudio Iannone

Nel cast anche un’ottima prova dei personaggi secondari: Stefania Sandrelli, Eros Pagni, Isabella Ragonese, Massimiliano De Lorenzo e Daniela Virgilio, i due erano presenti alla conferenza stampa. “Avevo fatto i provini per l’altro personaggio. Ho accettato perché Elio è uno dei miei attori preferiti. Mi hanno detto che gli dovevo dare un bacio e un cazzotto. Sono felicissima, è un personaggio interessante quello di Serena, ma non ce la fa più. Gli ha promesso un futuro roseo e lui è un truffatore nato, ma c’è un cambio interessante… È bello come di fronte agli eventi della vita, la gente sia disposta a cambiare. Edoardo è il regista che mi ha fatto fare più ciak: 45. Se hai questi ritmi è merito suo che ha dosato tutti gli ingredienti”.

Per Massimo De Lorenzo è stato un lavoro arricchente: “Ci ha costretto a un tipo di lavoro diverso, spesso nel cinema italiano, si tende a dire è buona la prima”. Qui è stato diverso “l’effetto si vede dopo, qui tutti i personaggi sono tridimensionali, s’impara e si continua a imparare. Ci siamo divertiti molto con Fabio ed Elio”.

Questione di karma alchimia
L’alchimia fra i due protagonisti © Claudio Iannone

Elio Germano cita la “difficile” scena del pigiama: “Per colpa di questo ragazzo, abbiamo avuto serie difficoltà a portare avanti la giornata. È arrivato lui con la prova costume”. De Lorenzo ricorda: “Edoardo aveva chiesto tre, quattro taglie in meno. Sono stato molto a disagio, ma per fortuna non si vedono i dettagli al cinema”.

Fra i comprimari di lusso anche il francese Philippe Leroy: “Leroy ha la stessa età di Ludovic Sterne, ha 86 anni. Il primo appuntamento ce lo siamo dati a metà agosto, lui è venuto, a piazza del Popolo, in motorino con casco. Lui ha dato verità anche a questo personaggio. Ha aggiunto spessore”. Con l’arrosto di maiale con le patate, svelando una delle battute del film.

Philippe Leroy, guest star
© Claudio Iannone

Questioni di Karma è in sala il 9, distribuito da 01 Distribution, è prodotto da Wildside e Rai Cinema.

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