Regione Lazio, 2,4 milioni per cultura città di fondazione

L’annuncio è stato dato oggi dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e coinvolge Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia e Colleferro

Corrispondono a 2,4 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla regione Lazio per la valorizzazione del patrimonio culturale dei comuni delle città di fondazione: Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Colleferro.

La Regione Lazio ha infatti promosso una attività di valorizzazione del patrimonio culturale regionale sollecitando con un avviso e un finanziamento i centri urbani fondati in periodo fascista che hanno delle caratteristiche peculiari legate alle teorie urbanistiche dell’epoca ad avviare importanti interventi di riqualificazione di edifici dell’architettura razionalista e di luoghi del contemporaneo, e a realizzare adeguamenti di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi.

I Comuni delle città di fondazione hanno presentato sei proposte progettuali, che hanno ottenuto i finanziamenti regionali e sono state illustrate nello spazio culturale Moby Dick alla Garbatella dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dall’assessore regionale alla Cultura e Politiche Giovanili, Lidia Ravera.

Il progetto di Aprilia riguarda la ristrutturazione e l’allestimento dell’area esterna del mercato coperto di fondazione e realizzazione della piazza delle erbe; a Latina si tratta dell’adeguamento degli spazi culturali espositivi e ricreativi della Biblioteca comunale Aldo Manuzio (ex Albergo Italia); per Pomezia si parla di lavori di adeguamento dell’immobile utilizzato dai servizi comunali ad archivio storico comunale e centro di documentazione e promozione del territorio; a Pontinia, il finanziamento servirà per l’adeguamento funzionale del Padiglione ex Torre idrica e la realizzazione di uno spazio culturale e di accoglienza; l’illuminazione degli edifici del centro cittadino con le luci di Vittorio e Francesca Storaro sarà invece l’intervento da svolgere a Sabaudia. Ulteriore adeguamento previsto è quello dell’edificio ex Poste a centro documentazione Angiolo Mazzoni; a Colleferro si prevede il potenziamento e la valorizzazione del mercato coperto comunale.

“Sono sei progetti – ha spiegato a margine Lidia Ravera – legati alle città di fondazione di cui tutti parlano, ma che nessuno è andato realmente a vedere. L’ultima utopia architettonica del nostro Paese sono le città fondate da Mussolini che contengono capolavori del razionalismo, che è l’ultima architettura importante che abbiamo avuto. Sono progetti che nascono da un’idea che mette la popolazione e i cittadini al centro dell’estetica. Sono dei luoghi non solo da recuperare, perché sono dei capolavori del razionalismo, ma anche luoghi di incontro, spazi multimediali, dove organizzare seminari, summer school, dove la gente può scambiarsi idee, luoghi che si trasformano anche in biblioteche, dove fare anche spettacolo dal vivo, perché questa è sempre stata la scelta politica di fondo che abbiamo fatto in questi quattro anni per illuminare i capolavori nascosti della nostra regione. La cultura è la soluzione per far ripartire l’economia, noi ci crediamo anche se abbiamo a disposizione pochi soldi. Facciamo molta attenzione che i nostri soldi vadano nei posti giusti, nelle mani giuste e ai progetti giusti, avendo come obiettivo la qualità della vita dei cittadini in un momento non semplice per il nostro Paese”.

Oltre alle attività di carattere strutturale e alla canonica attività di valorizzazione territoriale, la regione ha coinvolto i sei comuni per progettare nuove strategie e attività da promuovere all’interno delle strutture funzionalmente adeguate, e per sviluppare un sistema coordinato di offerta culturale, anche attraverso la creazione di una rete stabile e integrata di laboratori, sedi espositive, atelier, officine che animino la vita culturale locale con iniziative di spessore internazionale (legate anche a summer school). La regione Lazio ha inoltre raccolto un esteso materiale documentario (fotografie, disegni, pubblicazioni), reso disponibile alla consultazione degli studiosi e degli operatori come supporto alle elaborazioni e alla progettualità.

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