‘Restituite chiavi abbazia Trisulti’, addio a progetto di Bannon

Fp Cgil Roma, finalmente restituita alla collettività

“Riconsegnate le chiavi della Certosa di Trisulti. Comunita’ Solidali ringrazia tutti i cittadini e le cittadine, le associazioni, i legali, che hanno fatto si’ che arrivasse questo giorno, facendosi custodi di bellezza e cultura”. Cosi’ le associazioni di cittadini che si sono battute affinche’ il progetto sovranista di Steve Bannon non approdasse nel monastero della Ciociaria annunciano la restituzione dell’abbazia.

A marzo il Consiglio di Stato aveva confermato la posizione del Ministero della Cultura annullando la concessione della Certosa all’associazione fondamentalista cattolica Dignitatis Humanae Institute. Stamane dunque, riferiscono le associazioni, il direttore dell’associazione Dhi, Benjamin Harnwell ha lasciato l’abbazia restituendo le chiavi.

“Finalmente, la Certosa di Trisulti torna a essere bene pubblico, restituito alla collettivita’ e al territorio che lo ospita. Accogliamo positivamente l’esecuzione dello sfratto della Dhi – Dignitatis humanae institute, l’associazione sovranista che fa capo a Steve Bannon, deciso a marzo dal Consiglio di Stato”. Lo dichiara in una nota la Fp Cgil Roma e Lazio.

“Una vicenda opaca, quella della Certosa, affidata per anni alla scuola sovranista di Bannon, sprovvista dei requisiti richiesti dalla concessione e in mora per il versamento della quota dovuta di manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura di soli 100 mila euro – prosegue la nota -. Avevamo piu’ volte preso posizione contro l’uso distorto del bene e denunciato la situazione di degrado e inaccessibilita’ della Sala Capitolare. Abbiamo aderito e sostenuto ogni iniziativa, insieme al territorio, per restituire la Certosa ai cittadini. Oggi festeggiamo l’importante risultato di un bene culturale che torna sotto la tutela dello Stato. Confidiamo nella professionalita’ del personale del Ministero della Cultura per un’adeguata fruizione pubblica e valorizzazione della Certosa”, conclude il sindacato.

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