Ripartono sabato le visite guidate la “Luna sul Colosseo”

Per la prima volta sarà possibile visitare la Casa delle Vestali nel Foro Romano rischiarata dalle luci del tramonto

Riparte il ciclo di visite guidate “Luna sul Colosseo”, con un’edizione completamente rinnovata. Per la prima volta sarà possibile visitare la Casa delle Vestali nel Foro Romano rischiarata dalle luci del tramonto. Queste le iniziative estive promosse dal Parco archeologico del Colosseo, a partire da questa settimana. Da sabato 17 luglio, e fino al 30 ottobre 2021, si riprende con la Luna sul Colosseo, in collaborazione con Electa, a partire dalle ore 20:10 e per gruppi di massimo 20 persone.

In questa edizione il percorso è incentrato sulla scoperta dei sotterranei. Il nuovo  itinerario è reso possibile dal recente restauro dell’intera superficie degli spazi che ospitavano belve, gladiatori e apparati scenici. Attraversando l’area dei sotterranei si scoprono i materiali con cui è stato edificato l’anfiteatro che hanno permesso di superare lo scorrere del tempo, le funzionalità e le regole che lo rendevano una straordinaria macchina dello spettacolo. Il percorso prosegue lungo il corridoio perimetrale al piano dell’arena passando di fronte all’Edicola della Via Crucis ricostruita con i frammenti ottocenteschi originari e si conclude sul piano stesso dell’arena, con uno straordinario affaccio sugli ipogei e con uno sguardo a 360° sull’immensità degli spalti, che accoglievano più di 60mila spettatori, disegnati nella notte dalle luci e dalle ombre delle cavità dei fornici.

Inedito e da non perdere è l’apertura serale della Casa delle Vestali. Da stasera a partire dalle 19.15 per gruppi di massimo 20 persone, e per i restanti mercoledì di luglio (21 e 28), entrando al Foro Romano dall’Arco di Tito e percorrendo la via Sacra si giunge alla Casa delle Vestali sotto i colori dell’imbrunire. Anche questa eccezionale apertura è possibile grazie alla conclusione di lavori di conservazione con l’allestimento degli ambienti della casa delle vergini sacerdotesse, incaricate della custodia del focolare sacro della città. Gli spazi adesso visitabili -tra cui spicca la stanza della macina in pietra lavica, interpretata subito dopo la scoperta come la stanza in cui le sacerdotesse di Vesta realizzavano la mola salsa, una focaccia sacra per i culti legati ai riti cui officiavano- circondano il cortile del complesso dove si erge il tempio circolare che custodiva il fuoco sacro.

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