Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia va in scena un viaggio dentro l’inconscio collettivo. La mostra “Archetipi, mitologia dell’anima” dell’artista polacca Margherita Lipinska trasforma miti e figure della tradizione classica in strumenti per interrogare l’identità contemporanea, in un dialogo costante tra arte, storia e simboli universali.
Il progetto, curato da Giulia Carcasi, costruisce un percorso in dodici tappe che rilegge figure mitologiche come chiavi di lettura dell’esperienza umana: da Achille a Ulisse, da Atena a Dioniso, ogni archetipo diventa una declinazione dell’“Io” possibile.
L’impianto espositivo intreccia pittura e testo poetico, creando una relazione diretta tra immagine e parola. L’obiettivo è trasformare il mito in uno specchio della contemporaneità, in cui riconoscere ruoli e identità che attraversano il tempo.
La mostra si inserisce anche in un più ampio quadro di diplomazia culturale, con il patrocinio del Ministero della Cultura e dell’ambasciata di Polonia. L’iniziativa valorizza il dialogo tra tradizione classica occidentale e sensibilità artistica contemporanea, rafforzando i legami tra i due Paesi.
Secondo i promotori, il contesto del museo etrusco amplifica il significato dell’esposizione, mettendo in relazione le opere moderne con una delle civiltà più antiche del Mediterraneo e creando un confronto diretto tra passato e presente.
La mostra resterà visitabile fino al 28 giugno 2026, proponendo un percorso immersivo che invita il visitatore a riconoscersi nei simboli dell’antichità per leggere con nuovi occhi la complessità del presente.