Roma avrà il Museo della Scienza al Flaminio, al via concorso per progettazione

Nel 2027 nell’ex caserma di via Guido Reni nel municipio II

Cinquemila metri quadrati di esposizione interna e duemila all’esterno per spazi verdi adatti a mostre ed eventi all’aria aperta: cosi’ il Campidoglio riqualifichera’ l’ex caserma di via Guido Reni trasformandola nel museo della Scienza di Roma. L’obiettivo e’ inaugurare il nuovo polo museale, atteso da trent’anni, nel 2027. Grazie a un investimento totale, con fondi pubblici, di circa 75 milioni di euro provenienti dagli oneri dovuti da Cassa depositi e prestiti per la ristrutturazione, oggi parte il concorso internazionale per la progettazione dell’opera.

Le linee guida dettate da Palazzo Senatorio prevedono, per questo primo appalto da 1,7 milioni e della durata di 270 giorni, un progetto che si estende su 19 mila metri quadrati e va a innestarsi nel quadrante Flaminio tra il Museo Maxxi e l’Auditorium Parco della Musica.
“Roma ha quasi una quarantina di poli museali scientifici, delle universita’ e degli istituti di ricerca. Questo museo li mettera’ a sistema, Roma e’ gia’ un museo della scienza diffuso. Mancava di un hub, un centro di coordinamento e irradiazione. Poi, ovviamente, si mettera’ in collegamento con gli altri musei della scienza italiani e internazionali”, ha spiegato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in occasione della presentazione in Campidoglio.

“Con questo concorso internazionale avviamo la progettazione di un museo atteso da decenni. Sara’ un hub espositivo del patrimonio scientifico della citta’. Uno spazio di didattica, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini alla scoperta delle attivita’ scientifiche della citta’”, ha aggiunto il sindaco.

Le linee guida tracciate dal Campidoglio, per i progettisti che vorranno partecipare al concorso, prevedono la realizzazione oltre che dei 9.000 metri degli spazi espositivi anche dei 1.100 destinati alla ricerca. Il resto della struttura, oltre al parco esterno, dovra’ essere ripensata con aree per il pubblico, dagli spazi per il ristoro e il relax a quelli per la biglietteria e l’accoglienza. A questo si aggiungono gli spazi tecnici necessari, deposito, area di carico e scarico, uffici, servizi igienici. Criterio premiale nel concorso e’ l’efficienza energetica del progetto. L’idea vincitrice sara’ premiata con 150 mila euro, per tutti gli studi che vorranno partecipare, invece, e’ previsto un rimborso di 20 mila euro.

“Il 19 maggio del 2023 speriamo di avere il vincitore del concorso, poi si avviera’ lo sviluppo del piano di fattibilita’ tecnico ed economica del progetto premiato”, ha chiarito l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia.

Le tappe temporali prevedono la posa della prima pietra nel 2025 e l’inaugurazione della struttura nel 2027. “Il concorso si concludera’ nel 2023, ci sara’ poi la progettazione definitiva, la gara, e contiamo di concludere tutto per il 2027 al piu’ tardi”, ha precisato il sindaco. Per quanto riguarda gli spazi espositivi, e’ previsto un costo di 15 milioni per l’allestimento del futuro museo della Scienza di Roma, il quale non avra’ una propria collezione, ma mettera’ a rete le collezioni di altre strutture “poiche’ dovra’ costituire uno strumento di formazione, di rappresentazione e di diffusione del metodo scientifico e della cultura scientifica nel suo insieme. Dovra’ avere il compito di conservare e valorizzare la memoria della storia e dei progressi scientifici”, ha spiegato Giorgio Parisi, premio nobel e presidente del Comitato scientifico del museo.

Alla presentazione sono intervenuti anche la presidente del Municipio Roma II, Francesca Del Bello, l’assessore alla Cultura di Roma, Miguel Gotor, il presidente dell’Ordine degli architetti di Roma, Alessandro Panci, il direttore immobiliare di Cassa depositi e prestiti, Giancarlo Scotti.

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