Roma, il 7 agosto apertura gratuita di musei civici e siti archeologici

e alcune delle aree archeologiche della città: il Circo Massimo e i Fori Imperiali

Domenica 7 agosto offre al pubblico di residenti e non residenti a Roma una nuova occasione per visitare gratuitamente i Musei civici, le mostre in corso e alcune delle aree archeologiche della città: il Circo Massimo, dalle ore 9.30 alle 19.00 ultimo ingresso alle 18.00, e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana 09.00 – 19.15 ultimo ingresso un’ora prima).

Accesso ai siti Super (visita integrata delle aree archeologiche dei Fori Imperiali, del Foro Romano e del Palatino) a partire dalle ore 09.30 e fino a un’ora prima della chiusura. Domenica 7 agosto sono aperti a tutti i visitatori: Musei Capitolini; Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; Museo dell’Ara Pacis; Centrale Montemartini; Museo di Roma; Museo di Roma in Trastevere; Galleria d’Arte Moderna; Musei di Villa Torlonia; Museo Civico di Zoologia; Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco; Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese; Museo Napoleonico; Museo Pietro Canonica a Villa Borghese; Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina; Museo di Casal de’ Pazzi; Museo delle Mura; Serra Moresca di Villa Torlonia; Villa di Massenzio. L’iniziativa è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti.

Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9.00 – 19.00).

Sarà possibile visitare le collezioni permanenti, le mostre in corso e i progetti espositivi multimediali come L’eredità di Cesare e la conquista del tempo, nella Sala della Lupa e dei Fasti antichi di Palazzo dei Conservatori ai Musei Capitolini, che narra la storia di Roma dalle sue origini fino agli albori dell’età imperiale. Restando ai Musei Capitolini, a Villa Caffarelli, da non perdere Domiziano imperatore. Odio e amore, che racconta l’ultimo imperatore della gens Flavia, amato e odiato in vita così come in morte, e la complessità e i contrasti di questa figura e del suo impero. In esposizione quasi 100 opere provenienti da alcuni dei più importanti musei internazionali ed italiani.

Diverse le mostre fotografiche da visitare al Museo di Roma in Trastevere: “Anni interessanti”, un viaggio intenso in un quindicennio di storia nazionale, tra il 1960 e la meta’ dei Settanta, che ha segnato indelebilmente il volto e l’identita’ del Paese. “Arctic Tales”, che propone due reportage fotografici di Valentina Tamborra e un ciclo di eventi dedicati alla scoperta dell’Artico, dal punto di vista antropologico, culturale e sociale. Infine, “Il chiostro animato – Lo spazio e’ solo rumore”, progetto degli artisti Michela de Mattei, gruppo musicale Salo’, Bea Bonafini ed Emiliano Maggi, che animano il chiostro esterno del Museo grazie alle loro sonorizzazioni. La Galleria d’Arte Moderna offre, oltre all’intervento site specific Sten Lex. Rinascita realizzato dalla coppia di artisti nel chiostro-giardino del museo, la mostra “Il video rende felici”, sulla videoarte in Italia. Al Casino dei Principi di Villa Torlonia, la mostra “Francesco Messina. Novecento contemporaneo” presenta una ricca selezione di bronzi, terrecotte e gessi che conferma la vitale attualita’ dell’arte del maestro tra tradizione e modernita’.

Mentre nella vicina Casina delle Civette e’ da vedere “Biodiversita’ a Roma”, un inedito racconto sulla fauna e la flora che popola la capitale. Al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese in Cosmogonia sono presenti le opere di Daniela Monaci e la poesia di Sonia Gentili trasformate in opere visive dal Collettivo “L’uomo che non guarda” mentre al Museo delle Mura la mostra “Compositio Oppositorum”, di Antonio Taschini e Andrea Meneghetti, si focalizza sul doppio percorso dell’incontro di ferro e argilla, due materiali apparentemente antitetici scelti come materia nella ricerca dei due artisti in un dialogo continuo. Da vedere, al Museo Civico di Zoologia, “Disko Bay. Olaf Wipperfurth”, un’esposizione inedita – dal nome di un’area costiera frastagliata a 300 chilometri dal Circolo Polare Artico, nota per le sue masse di iceberg galleggianti – che riflette su uno dei temi ambientali piu’ attuali: il surriscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai.

Fa eccezione alla gratuita’ la mostra in corso al Museo dell’Ara Pacis, curata da Gabriel Bauret, dedicata a Robert Doisneau, uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. E’ consentito l’ingresso con biglietto ridotto ai possessori della MIC Card.

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