Roma, il Teatro Valle intitolato a Franca Valeri – VIDEO

Stamattina la cerimonia con la sindaca Raggi, la figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, l’autore e conduttore tv Pino Strabioli e l’attore Urbano Barberini. È stato presentato anche il progetto di riqualificazione del teatro 

La sindaca di Roma Virginia Raggi all'intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri

Il Teatro Valle è da oggi ufficialmente dedicato a Franca Valeri. È stata svelata stamattina, alla presenza della sindaca di Roma Virginia Raggi, la targa d’intitolazione. Alla cerimonia sono intervenuti: la figlia dell’artista, Stefania Bonfadelli, l’autore e conduttore tv Pino Strabioli e l’attore Urbano Barberini.

“Siamo qui per l’intitolazione di questo storico teatro, il più antico di Roma, a Franca Valeri – ha detto Raggi -. Attrice, autrice e drammaturga. Una persona che ha innovato il mondo dell’arte e dello spettacolo. Per Franca Valeri questa era la sua casa. Quindi è fondamentale mantenere la memoria. È necessario fermarsi un attimo – ha sottolineato la sindaca – e ricordare quali sono le nostre radici. Più volte lei ha definito questo posto casa. È con orgoglio che oggi le intitoliamo il teatro”.

 

L’intitolazione del teatro moderno, più antico d’Europa, a Franca Valeri, fortemente voluto da questa amministrazione – spiega il Campidoglio in una nota – è un omaggio a una grandissima artista scomparsa un anno fa, legata al Valle tanto da considerarlo casa sua: proprio qui Valeri ha debuttato, sia come attrice che come autrice.

Contestualmente all’intitolazione del Teatro Valle a Franca Valeri, stamattina, insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi il gruppo di professionisti coordinato dallo studio Berlucchi di Brescia, vincitore del bando pubblico per il restauro, ha presentato il progetto di riqualificazione del teatro.

Il progetto esecutivo prevede, in accordo con la Soprintendenza, una riqualificazione integrale dell’intero complesso architettonico. La riorganizzazione funzionale e i miglioramenti architettonici, impiantistici e strutturali introdotti consentiranno un aumento dei posti disponibili nel pieno rispetto delle prescrizioni normative in termini di prevenzione incendi. In questo modo, al termine dei lavori, il Teatro sarà in grado di disporre di una capienza complessiva di 678 posti (contro i circa 600 attuali), distribuiti tra platea (204 posti) palchetti (422 posti) e galleria (54 posti).

Nella zona dedicata al pubblico si prevede un intervento di restauro conservativo della sala, dei palchi e del prezioso apparato decorativo della cavea e del soffittone. Lo studio Berlucchi ha previsto di sostituire le vetuste pavimentazioni e le tappezzerie esistenti con nuovi materiali di pregio: nuove moquette, parquet in legno e tappezzerie in raso di alta qualità. Tutte le modifiche della sala e i nuovi materiali introdotti sono stati studiati nel rispetto di precise indicazioni acustiche, così da migliorare ulteriormente la risposta qualitativa e la versatilità della sala per diverse tipologie di spettacoli e rappresentazioni, dalla prosa alla lirica fino alla concertistica. Il prezioso apparato decorativo della sala presenta oggi gravi criticità derivanti dai precedenti interventi di restauro eseguiti nel ventesimo secolo, che hanno celato la qualità dell’impianto artistico tardo-ottocentesco del Podesti. Grazie ad attenti interventi di restauro, guidati da un’approfondita analisi diagnostica, stratigrafica e storica, il progetto si pone l’obiettivo di riscoprire le cromie più antiche, maggiormente chiare e luminose.

Il progetto prevede la riqualificazione degli ambienti di ingresso a piano terra su via del Teatro Valle, grazie all’allestimento di una nuova area di accoglienza per biglietteria, guardaroba e bar del Teatro. Si creeranno nuovi percorsi per migliorare la fruibilità della sala a favore dell’utenza debole, anche tramite la realizzazione di un nuovo ascensore per il pubblico. Particolare attenzione sarà riservata al sistema di illuminazione, grazie alla scelta di elementi in grado di accentuare le caratteristiche estetiche storiche del bene e di integrarsi stilisticamente con il contesto. I servizi igienici saranno integralmente riqualificati con nuovi materiali ed elementi di alta qualità estetica e funzionale, conformi con le prescrizioni normative attuali. Nella zona della torre scenica sono introdotte importanti modifiche di carattere architettonico, per rimediare agli interventi non organici introdotti nell’ultimo secolo e alla fisiologica grave carenza di spazi a servizio degli artisti e dei tecnici. Il progetto propone la realizzazione di nuovi spazi all’interno della torre scenica che sostituiranno alcune vecchie superfetazioni architettoniche prive di rilevanza storica.

I nuovi spazi, disposti su quattro livelli, ospiteranno 12 nuovi camerini, 2 ampi cameroni per le comparse, 2 nuove scale protette per l’esodo degli artisti in caso di emergenza e un nuovo ascensore che garantisca un collegamento diretto tra palco, camerini e graticcia. La dotazione tecnica della torre scenica sarà migliorata grazie al rifacimento della graticcia e all’introduzione di una nuova dotazione scenotecnica, progettata per essere ulteriormente implementabile in futuro. Oltre agli interventi di carattere architettonico, il progetto contempla anche notevoli miglioramenti di carattere impiantistico, mirati a garantire gli standard contemporanei di comfort termico sia estivo sia invernale. La sala e la platea saranno dotate di un nuovo impianto di riscaldamento e raffrescamento a tutt’aria. E, in ottemperanza alle richieste normative sulla prevenzione incendi, sarà realizzata nel sottopalco anche una nuova vasca, che conterrà la riserva idrica da 90.000 litri di acqua indispensabile per alimentare il sistema automatico di spegnimento incendi per almeno 60 minuti.

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