Roma Storia Festival: dal 30 settembre a lezione con Giardina, Carandini e Barbero

L'evento - che si terrà in piazza della Pietra - è promosso dalla Camera di Commercio di Roma e ideato dagli Editori Laterza. "Roma ha molto da dire, non soltanto per quello che i romani fanno, ma perché è una città che ha un passato straordinario e unico. Una città che ha vissuto guerre, migrazioni, pandemia e cadute di regimi. Cose che sono, in fondo, le paure dell'uomo d'oggi", ha detto l presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti

Si aprirà con Andrea Giardina, Andrea Carandini e Alessandro Barbero il ‘Roma Storia Festival − Anteprima’, dal 30 settembre al 2 ottobre in piazza di Pietra.

Nei tre giorni della manifestazione, dedicata a “il mondo a Roma”, saranno proposte nove lezioni di storia gratuite e una maratona di tre ore per ciascuna serata con alcuni dei più autorevoli storici italiani, introdotti da Marta Bulgherini.

L’evento è promosso e organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, ideato e progettato dagli Editori Laterza con il patrocinio di Roma Capitale assessorato alla Cultura. “Per rispondere alla domanda crescente di storia a Roma e nel Paese, ai cicli delle ‘Lezioni di Storia’ − che da anni riscuotono enorme successo nei teatri più importanti d’Italia − abbiamo deciso di affiancare un Festival che in un unico fine settimana porta alcuni tra i migliori storici italiani in una delle più belle piazze della Capitale. Si tratta della prima tappa di un progetto più ampio che prenderà forma in un programma più ricco e articolato nel 2023” spiega l’editore Giuseppe Laterza.

Andrea Giardina racconterà “quando tutto inizia”. L’archeologo Carandini parlerà degli elementi che hanno fatto grande ed eterna l’architettura romana. E Barbero ci porterà a San Pietro nella notte di Natale dell’800, durante l’incoronazione di Carlo Magno. Protagonisti degli altri appuntamenti sono Francesca Cenerini, con una lezione su Cleopatra; Amedeo Feniello che si addentrerà negli aspetti meno noti dell’incursione saracena dell’846 ed Eva Cantarella, che esplorerà i rapporti tra la Grecia e Roma. Nella giornata di chiusura il pluralismo religioso sarà oggetto della lezione di Andrea Riccardi. Alessandra Tarquini si soffermerà sul valore storico di Roma città aperta. Il percorso sarà concluso da Luciano Canfora con una narrazione su Pompeo, Cesare, Claudio.

“Roma è una città unica, che, nei suoi quasi tre millenni di storia è stata protagonista di alterne vicende di cadute e rinascite, e ogni volta si è riproposta all’attenzione del mondo grazie alla forza di coloro che l’hanno scelta ed eletta a propria dimora”, ha detto il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti.

“Roma ha molto da dire, non soltanto per quello che i romani fanno, ma perché è una città che ha un passato straordinario e unico – ha spiegato Tagliavanti -. Una città che ha vissuto tutto quello che un uomo e una generazione puó trovarsi di fronte: le guerre, le migrazioni, le pandemia e le cadute di regimi. Cose che sono, in fondo, le paure dell’uomo d’oggi. Oggi ha aggiunto, tutte queste paure possono essere riviste nella storia di Roma per capire come gli uomini di allora, con le stesse preoccupazioni, hanno risolto quelle paure. Un primo insegnamento è che è possibile uscire dai momenti di difficoltà. Roma lo ha fatto tante volte. È stata la Capitale di un impero che poi si era ridotta a una popolazione di 20mila pastori, per poi rinascere. La storia di Roma insegna anche che, in fondo, il destino è in mano agli uomini. Fare un festival della storia di Roma – conclude Tagliavanti – significa ricordare, a noi uomini di oggi, questi fatti. Perché conoscendo il passato, interpretandolo nell’oggi, possiamo costruire un buon futuro. Per la nostra città e le nuove generazioni”.

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