Teatro Sistina: il 25 novembre adunata per ripartenza del settore

Nell’intervista al Messaggero il direttore Piparo annuncia la giornata nazionale dello spettacolo. Hanno già aderito politici, attori e registi di primo piano.

Il direttore artistico del Teatro Sistina e regista teatrale, Massimo Domenico Piparo, intervistato da ‘’Il Messaggero’’ annuncia la convocazione, come presidente dell’Alip(Associazione Teatri Italiani Privati),della Giornata Nazionale dello Spettacolo dal Vivo, che si terrà il 25 novembre, un minuto dopo la mezzanotte.

Alla “chiamata” hanno già aderito moltissime figure del mondo politico – da Nicola Zingaretti aCarlo Calenda, da Cupe rio a Presutto e Mollicone – tutti i direttori di rete della Rai, e personalità della cultura e dello spettacolo: Pippo Baud o, Anna Maria Guarnieri, Liliana Cavani, Mariangela D’Abbraccio, Lillo, Serena Autieri, Maurizio Micheli. Tra i moderatori, volti noti del giornalismo.

La giornata – spiega Piparo –  si declina questa come una chiamata collettiva per una riflessione attenta. Il Sistina verrà riaperto per ospitare tutti coloro che vogliono non trovarsi impreparati al nuovo corso della storia. Simbolicamente, ci vedremo tutti sul palcoscenico a mezzanotte e un minuto, subito dopo la fine di questa seconda ondata di chiusure. Tutti insieme, prima dei discorsi, accenderemo le luci. In collegamento, avremo tutti i direttori degli altri teatri italiani che sono consociati, più altri 30 organismi e imprese di produzione’’.

‘’Dopo l’accensione delle luci, già dalle prime ore del mattino – continua Piparo – organizzeremo dei tavoli di lavoro di 45 minuti l’uno. Ad ogni panel, parteciperanno un direttore di teatri Atip, un politico, un attore o personaggio della cultura e un tecnico». Quali saranno i temi all’ordine del

Piparo sottolinea che al governo non si chiede Non assistenzialismo,  ma misure fiscali, maggiori tutele per i lavoratori, la ridefinizione dei criteri di assegnazione del Fondo Unico per lo Spettacolo, il rapporto del teatro con il mondo della scuola e della tv, le differenze e l’interazione tra tea tro pubblico e privato.

Fanno parte dell’Associazione Alip diciotto grandi teatri, dall’Arcimboldi e il Manzoni di Milano al Colosseo di Torino, dall’Augusteo di Napoli a Metropolitan di Catania. Dei teatri romani, oltre al Sistina, fanno parte il Quirino e l’Ambra Jovinelli. Tutti insieme contano 28.984 posti a sedere; 2300 giornate di spettacolo dal vivo in una stagione; 2.5 milioni di biglietti venduti; 60 milioni di euro di incasso.

Secondo Piparo il miliardo offerto oggi dal governo come “ristoro” si sarebbe potuto spendere prima, per permetterci di restare vivi e aperti. ‘’Qui nessuno vuole la paghetta’’. Sottolinea rilevando che il teatro del futuro deve cambiare, usare materiali più moderni e modalità di accesso più agevoli. ‘’Un ragazzo che entra in un teatro – conclude – deve sentire che sta facendo una esperienza paragonabile a un bei giro in bicicletta».

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