Torna a Latina il dipinto di Cadorin rubato tra il 1944 e il 1945

L'opera "Nudino femminile" è stata ritrovata a Udine. Fu trafugata durante la seconda guerra mondiale dalla Galleria civica d’Arte moderna e contemporanea

Il dipinto di Guido Cadorin che sarà restituito oggi al comune di Latina

Rubato nel corso della seconda guerra mondiale, è stato ritrovato nei giorni scorsi in un negozio a Udine, in vendita: i carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale restituiranno questo pomeriggio il dipinto a olio su tavola “Nudino femminile” dell’artista Guido Cadorin (Venezia, 1892-1976), risalente al 1921, alla Galleria civica d’Arte moderna e contemporanea del Comune di Latina.

Trafugato da ignoti dall’allora Pinacoteca civica d’arte moderna nel corso della seconda guerra mondiale, tra il 1944 e il 1945, è stato riconsegnato dal comandante del Nucleo carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Udine, maggiore Lorenzo Pella, al direttore amministrativo dei Musei civici di Latina Elena Lusena, alla presenza del sindaco Damiano Coletta, dell’assessore alla Cultura Silvio Di Francia, del presidente della commissione Cultura Fabio D’Achille, del dirigente del servizio Cultura, Sport e Turismo Marco Turriziani, nonché della Soprintendente Abap per le Province di Frosinone e Latina Paola Refice.

La tavola era stata posta in vendita all’incanto, per contro terzi, presso un esercizio commerciale di Udine e intercettata dai militari del Reparto specializzato dell’Arma dei carabinieri nel corso del quotidiano monitoraggio sul web. I militari, insospettiti dal pregio dell’opera posta in vendita, hanno immediatamente trovato riscontro nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database al mondo di opere d’arte rubate gestito dal Comando Tutela patrimonio culturale. Gli accertamenti condotti nella Banca dati hanno appurato la probabile corrispondenza dell’opera, per la descrizione del soggetto, delle dimensioni e dell’anno di realizzazione. Tuttavia, in assenza di fotografie, vi era l’assoluta necessità di effettuare ulteriori verifiche con gli esperti dell’ente culturale laziale. Grazie alla collaborazione del Comune di Latina, della Quadriennale di Roma e della Biennale di Venezia, il dipinto – censito anche nel Bollettino delle ricerche di Criminalpol – è stato riconosciuto come quello oggetto del furto perpetrato negli anni Quaranta. Ne è stata, pertanto, rivendicata la proprietà dalla locale amministrazione comunale.

Gli elementi raccolti sono stati comunicati alla procura della Repubblica di Udine, che, nel condividere le risultanze investigative prodotte, ha emesso un decreto di sequestro eseguito dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale di Udine presso un esercizio friulano a carico del privato possessore dell’opera, residente a Treviso, ritenuto acquirente in buona fede in quanto all’oscuro dell’origine delittuosa dell’opera. La collezione della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Latina, fondata nel 1937 come Pinacoteca di Littoria con le opere donate alle istituzioni e dagli artisti invitati alla XX Biennale veneziana e alla II Quadriennale romana, è stata in gran parte dispersa a seguito degli eventi bellici a partire dall’8 settembre 1943.

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