Un francobollo per celebrare Tina Modotti, tra le più grandi fotografe del XX secolo

Nata ad Udine nel 1896, si trasferisce in Messico e incontra Diego Rivera e gli artisti del Rinascimento messicano; si dedica alla fotografia, passando dallo sperimentalismo alla "fotografia sociale" e avvia la sua militanza politica nella Lega antimperialista e nella lotta contro il fascismo internazionale

Poste Italiane dedica un francobollo all’artista e fotografa Tina Modotti, a 80 anni dalla sua morte. Il valore postale riproduce un ritratto di Tina Modotti sullo sfondo di una sua opera fotografica dal titolo “Tela sgualcita”, esposta al Museum of modern art di New York.

Nata ad Udine nel 1896, ancora bambina deve lasciare la scuola per lavorare in filanda e queste esperienze contribuiranno alle sue scelte politiche. Segue il padre che emigra negli Stati Uniti e a San Francisco entra in contatto con una vivace realtà culturale, recita a teatro e nel cinema, dipinge tessuti.

Nel 1923 si trasferisce in Messico e incontra Diego Rivera e gli artisti del Rinascimento messicano; si dedica alla fotografia, passando dallo sperimentalismo alla “fotografia sociale” e avvia la sua militanza politica nella Lega antimperialista e nella lotta contro il fascismo internazionale. Nel 1927 si iscrive al Partito comunista messicano e nel 1930 viene espulsa dal paese latinoamericano.

Dopo un breve soggiorno a Berlino, raggiunge Mosca, dove lavora nel Soccorso Rosso Internazionale per poi traferirsi a Parigi nel 1934. Durante la guerra civile spagnola si impegna nell’organizzazione della sanità militare e nei soccorsi alla popolazione civile e frequenta artisti, scrittori, poeti, fotografi giunti in Spagna per sostenere la Repubblica. Ripara in Messico nel 1939 dopo la sconfitta dei repubblicani: qui, gravemente provata nel fisico e nel morale, muore per un attacco cardiaco nel 1942.

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