Vasco Live, sold out al Circo Massimo per 140mila spettatori

L'11 e il 12 giugno la tappa capitolina

Roma sold-out per 140 mila l’11 e 12 giugno al Circo Massimo per le tappe capitoline di ‘Vasco live’, il nuovo concerto di Vasco Rossi.

Il tour prosegue poi il 17 giugno a Messina (Stadio San Filippo), il 22 giugno a Bari (Stadio San Nicola), il 26 giugno ad Ancona (Stadio del Conero) e chiusura il 30 giugno a Torino (Stadio Olimpico). Tutte sold out, per un totale di oltre 676.000 biglietti venduti. Lo show è, come sempre, il più potente ed emozionante al mondo ma quest’anno c’è il clima funky con l’aggiunat dei fiati. Le canzoni dell’ultimo album ci sono quasi tutte, la prima è “XI comandamento” e l’ultima è la title track “Siamo qui”. Le altre sono distribuite lungo le due ore e mezza di concerto, nelle prime dieci, la hit “La pioggia alla domenica”, qui nella versione originale (quella con Marracash è sulle piattaforme digitali per Save the Children) e il rock della fluida “L’amore l’amore”.Inedite a concerto perché non hanno ancora mai potuto essere eseguite dal vivo sono le recenti: “Se ti potessi dire” (2020) e “Una canzone d’amore buttata via” (2021).

Tutta la prima parte invoglia a riscoprire il piacere, di stare insieme. L’intro accende l’attesa per il KOM che a muso duro attacca “XI Comandamento”, feroce, ma questo è lo stato d’animo attuale. Immediatamente dopo ci mette la leggerezza di “L’uomo più semplice” e “Ti prendo e ti porto via”: e questo sarà il mood da lì in avanti… ci si muove… ci si riconosce… ci si abbraccia. Nella seconda parte rientro alla realtà, “dura” come la sequenza di brani: “Tu ce l’hai con me”, “C’è chi dice no” con cui ribadisce il suo “Fuck the war! Stop the war!” e l’attualissima “Gli spari sopra” in solidarietà con chi – sta soffrendo per una guerra che un senso non ce l’ha proprio. (appare una gigantesca piovra tentacolare metaforica).In teoria il concerto finisce con “Siamo qui”. In realtà c’è una terza parte in cui il clima si fa intimo, “e centomila occhi si voltarono a guardare il cielo con un sospiro leggero…” Si vola alto, molto alto da “Sballi ravvicinati del terzo tipo”, cambio al basso: scende il Torre, Andrea Torresani, e sale il Gallo, Claudio Golineli, guest star. E poi ancora “Sally” (sui megaschermi parleranno le immagini di cinque donne di cinque nazionalità diverse). Per i fuochi d’artificio finali “Siamo solo noi”, “Vita spericolata” “Canzone” e “Albachiara”.

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