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Metro C, Meleo diserta riunione Cipe. Slittano i fondi

Lo scrive Repubblica: era un incontro decisivo per sbloccare le risorse dell’ultima tratta della metro C. E ora i cantieri da San Giovanni al Colosseo rischiano di fermarsi

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di Redazione | 2018-03-22 22/03/2018 ore 10:50

Una vettura della metropolitana, nella giornata della cerimonia di inaugurazione al pubblico delle sei nuove stazioni della metro C, Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto e Lodi, Roma, 29 giugno 2015. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

L’assessora Linda Meleo non si presenta all’incontro deciSivo per sbloccare le risorse sull’ultima tratta della metro C e ora i cantieri da San Giovanni al Colosseo rischiano di fermarsi. Lo scrive a Giovanna Vitale su Repubblica sottolineando che il blackout, “adesso, è molto più di un’ipotesi di scuola.

Era stata fissata per l’altro ieri pomeriggio alle 16, in uno degli uffici del Tesoro in via della Mercede, la riunione preparatoria del Cipe che avrebbe finalmente dovuto rimodulare il quadro economico della linea verde, consentendo di trasferire sulle tratte ancora da ultimare alcuni finanziamenti già erogati ma non spesi per le tratte già completate.

In fondo a un lungo braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti e l’amministrazione grillina ( che fatica a prendere posizione su una questione spinosa come i fondi da riconoscere ai costruttori della metropolitana) si era allora addivenuti a un accordo. Poiché la giunta Raggi non ha voluto autorizzare la rimodulazione del quadro economico con una delibera di giunta, limitandosi ad approvare una semplice memoria, giudicata però insufficiente dai tecnici del governo, il compromesso voleva che l’assessora alla Mobilità Linda Meleo intervenisse al pre- Cipe di martedì per dare il via libera formale allo spostamento delle poste già finanziate ma immobilizzate.

La titolare dei Trasporti però, sebbene attesa, ha deciso all’ultimo momento di disertare. Preferendo – per sommo della beffa – un sopralluogo al cantiere di via Sannio da dove sono partite le Tunnel boring machine ( Tbm), le cosiddette ” talpe meccaniche” che scaveranno il tunnel verso la futura stazione di Amba Aradam. Le prime che il Consorzio Metro C rischia di fermare per mancanza delle risorse necessarie a proseguire i lavori. La prova? Al Cipe di ieri la questione delle varianti alla tratta T3 della metropolitana non è stata neppure affrontata. Espunta perfino dall’ordine del giorno. Come era già accaduto, nei mesi scorsi, almeno altre tre volte. L’ennesimo schiaffo della giunta Raggi.

Eppure “stiamo monitorando giorno per giorno lo stato di avanzamento delle operazioni per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo ” , ha dichiarato ieri Meleo a proposito dei lavori in corso sulla linea verde. “Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il ministero dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l’acquisito di quattro nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente”.
Ancora più entusiasta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno che dopo il sopralluogo ha parlato di “un altro piccolo passo verso la realizzazione di un progetto che significherà più corse e collegamenti veloci ” . Il passo del gambero”, conclude il quotidiano.

La replica dell’assessore Meleo: Mai invitata a riunione pre-Cipe

Non si fa attendere la risposta dell’Assessore Meleo che con una nota precisa: “I fondi per la Metro C non sono a rischio. La Giunta Capitolina ha sottoscritto nero su bianco l’impegno a realizzare il progetto, l’Assemblea con apposito emendamento al DUP e al Bilancio ha fissato gli obiettivi e stanziato le risorse necessarie per il proseguimento dell’opera, affinché il Cipe ne approvasse il quadro economico. Abbiamo inviato sia al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica la documentazione necessaria per garantire il finanziamento. Nei giorni scorsi abbiamo testimoniato l’avanzamento dei lavori verso la futura stazione di Amba Aradam, un altro passaggio che ribadisce la nostra attenzione verso quest’infrastruttura strategica per la città. Questi i fatti. Stupisce apprendere da un quotidiano, invece, che un ipotetico blocco dei fondi per la realizzazione dell’infrastruttura sarebbe dovuto alla mia assenza a una riunione preparatoria pre-Cipe. Stupisce perché a questa riunione non sono mai stata invitata né ufficialmente, né informalmente. Su Repubblica si legge a chiare lettere che il finanziamento per l’infrastruttura sarebbe stato addirittura rinviato per la mia assenza. Ovviamente è un’accusa falsa e priva di ogni fondamento. Un articolo che in realtà non dovrebbe stupire dato che più volte, ad esempio, è stata annunciata l’apertura della metro C San Giovanni in date improbabili, quando l’Amministrazione, in realtà, non ha mai dato alcuna conferma ufficiale. Voglio chiarire che non sono mai stata invitata a partecipare al pre-Cipe o al Cipe e che anche questa volta tale prassi è stata rispettata. Più che rispondere a delle accuse, per cui provvederò a procedere personalmente per vie legali, colgo l’occasione per ribadire il lavoro della nostra Amministrazione per portare a compimento l’opera”, ha concluso l’assessore alla Città in Movimento di Roma.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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