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Roma, le guide turistiche protestano insieme ai pullman: così il turismo muore

La FEDERAGIT a Radiocolonna: orde di turisti saranno costretti a prendere mezzi pubblici a scapito dei residenti

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2018-12-20 20/12/2018 ore 15:18

Il comparto turistico è in fibrillazione per il nuovo Regolamento di Roma Capitale che manderà via dal centro i torpedoni. Oggi il livello dello scontro ha subito un’impennata, con tanti pullman che hanno occupato Piazza Venezia per protestare contro la decisione – fortemente voluta dal trio Raggi, Meleo, Stefàno – di liberare le aree storiche, e turistiche, della città dagli ingombranti torpedoni.

“Questo piano-pullman è disastroso e farà danni a tutta la filiera turistica della Capitale – spiega a Radiocolonna Francesca Duimich, presidente della Federazione Italiana Guide Turistiche, Accompagnatori e Interpreti – le guide turistiche con i gruppi saranno costrette a prendere i mezzi pubblici di Roma, completamente inadatti a sostenere anche quest’onere”.

La FEDERAGIT contesta all’amministrazione pentastellata di aver imposto una decisione senza confrontarsi in maniera costruttiva con gli operatori del settore. Per un piano-pullman che, sostiene Duimich, andrebbe a favorire in maniera incomprensibile i pullman a due piani.

“Si lasciano i bus doppi e si tolgono quelli a un piano, completamente illogico. Questi bus doppi adesso vengono considerati bus di linea come l’Atac, con la differenza che i prezzi sono tutto fuorché da servizio pubblico.”

Inoltre, spiega la presidente, la delibera giustificherebbe la circolazione del bus doppio in virtù della sua valorizzazione del patrimonio culturale della città. “Con quei colori e senza la guida a bordo fanno valorizzazione? È una presa in giro” denuncia Duimich.

L’allarme di FEDERAGIT riguarda anche il crollo della qualità dei servizi offerti dagli addetti ai lavori. Secondo la federazione, un operatore turistico serio che non ottiene i permessi per avvicinare i gruppi ai luoghi di visita sceglie un’altra meta. Il tutto a vantaggio, spiega, dei procacciatori e di coloro che non offrono al turista un servizio di livello.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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