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Rifiuti: Raggi, stop discarica Monte Carnevale

Su piano Lazio ora intervenga commissione parlamentare Ecomafie

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di G.I. | 2021-03-17 17/03/2021 ore 16:00

Sulla gestione del ciclo dei rifiuti a Roma e nel Lazio e sulle vicende che hanno portato all’arresto della dirigente della Regione Lazio, Flaminia Tosini, e dell’imprenditore Valter Lozza per presunti illeciti legati alla realizzazione della discarica di Roma “intervenga la commissione bicamerale sulle Ecomafie. I cittadini vogliono risposte e non che si nasconda la polvere sotta al tappeto”. Lo scrive in un post su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che torna sugli arresti di ieri. “I cittadini devono conoscere la verita’ – afferma Raggi -. Ieri la Procura ha arrestato una dirigente della Regione Lazio che da anni si occupa della gestione del ciclo regionale dei rifiuti. L’accusa e’ di aver ‘manipolato la procedura amministrativa volta alla individuazione della prossima discarica di rifiuti solidi urbani della Capitale, ricorrendo ad indebite scorciatoie’. Io, come annunciato ieri, oggi ho gia’ disposto che non si realizzi piu’ la discarica di Monte Carnevale”.

In un post l’arresto avvenuto ieri della dirigente della Regione Lazio, Flaminia Tosini, e dell’imprenditore Valter Lozza per presunti illeciti legati alla realizzazione della discarica di Roma. “Ho fatto la mia parte – aggiunge Raggi -. Allo stesso tempo ho chiesto a Zingaretti e alla Regione Lazio di ritirare il piano regionale dei rifiuti, al quale evidentemente ha lavorato anche la dirigente arrestata ieri proprio con l’accusa, si legge negli atti della procura, di aver messo in piedi ‘un meccanismo criminoso’ piegato ‘a interessi privati’ nella gestione dei rifiuti”.

“Credo che sia legittimo – prosegue la sindaca – esprimere dei dubbi sulla tenuta del piano regionale firmato da Zingaretti: siamo certi che la dirigente arrestata non abbia ‘suggestionato’, altro termine usato nell’ordinanza giudiziaria, la stesura del piano dei Rifiuti? Siamo certi che la decisione regionale di obbligare Roma ad avere una discarica sul proprio territorio non obbedisca a quegli stessi interessi privati? E’ legittimo il sospetto che le chiusure a singhiozzo di impianti e discariche nel Lazio non fossero utili a provocare emergenze cicliche necessarie a trattare da una posizione di forza nei confronti dell’amministrazione di Roma e quindi costringerla a indicare una discarica sul proprio territorio? Nessuno puo’ saperlo – sottolinea Raggi – ma questi dubbi bastano per rivedere e ritirare il piano regionale dei Rifiuti. Credo che sia necessario che la politica faccia sentire la propria voce. Intervenga la commissione bicamerale sulle Ecomafie. I cittadini vogliono risposte e non che si nasconda la polvere sotta al tappeto. Io lo ripeto chiaramente: il piano dei Rifiuti voluto da Zingaretti va ritirato. I romani hanno gia’ pagato un conto salato, ospitando a Malagrotta la discarica piu’ grande d’Europa che ha accolto per decenni i Rifiuti di tutto il Lazio. Roma – conclude Raggi – non puo’ avere una nuova discarica sul proprio territorio. Se altri la vogliono, lo dicano chiaramente”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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