Roma 2021: Gualtieri, “trasformeremo i 15 municipi in ‘veri’ Comuni”- VIDEO

Il candidato sindaco per il centrosinistra è intervenuto all'incontro "Sfogliare Roma" promosso dalla Fondazione Sorgente Group fondata da Valter Mainetti e dal quotidiano "Il Foglio". Con lui anche la capolista del Pd al Consiglio comunale, Sabrina Alfonsi, presidente uscente del I Municipio, e Lorenza Bonaccorsi, che il Partito democratico ha candidato alla presidenza del Municipio del centro storico

Nella foto da sinistra, Roberto Gualtieri, Simone Canettieri e Valter Mainetti all'incontro "Sfogliare Roma"

Per Roma c’è tanto da fare e Roberto Gualtieri, candidato sindaco per il centrosinistra, ha esposto i suoi intendimenti intervenendo all’incontro “Sfogliare Roma” promosso dalla Fondazione Sorgente Group (Istituzione per l’arte e la cultura) fondata da Valter Mainetti e dal quotidiano “Il Foglio” presso la sede museale della stessa fondazione in Lungotevere Aventino. Con lui anche la capolista del Pd al Consiglio comunale, Sabrina Alfonsi, presidente uscente del I Municipio, e Lorenza Bonaccorsi, che il Partito democratico ha candidato alla presidenza del Municipio del centro storico.

In particolare – ha sottolineato l’ex ministro dell’Economia – un uomo solo al comando non basta per affrontare e risolvere i problemi annosi che attanagliano la Capitale. Serve una squadra coesa e preparata che, sulla base di un programma serio, insieme con i cittadini romani e guidata da un sindaco attento conoscitore della realtà della città, dia una scossa positiva all’ambiente capitolino.

 

 

Dopo una breve introduzione di Valter Mainetti, presidente della Fondazione e amministratore delegato, nonché azionista di riferimento, di Sorgente Group, Gualtieri ha affrontato, rispondendo alla domande del moderatore dell’incontro, il giornalista Simone Canettieri del Foglio, i vari temi di questa campagna elettorale e ha anche esposto quello che vorrebbe fare se eletto sindaco. Vediamoli punto per punto.

CULTURA

Roma – ha sottolineato Gualtieri – ha un patrimonio artistico, storico, culturale ed ambientale che ha pochi uguali nel mondo, ma questo patrimonio “è poco valorizzato”. Per riportarlo alla luce e fare in modo che venga giustamente apprezzato non solo dai turisti, ma anche dai romani stessi, serve “una politica di coordinamento” basandosi molto sulla sussidiarietà tra i vari enti preposti e con l’associazionismo dei privati. “Roma – ha sostenuto – ha tante eccellenze che devono essere collegate in un sistema efficiente. Roma – ha ribadito – non è un posto, sia pure importante, ma un reticolo che la rendono una città universale”.

 

 

 

DECENTRAMENTO

Tra i primi impegni del centrosinistra – hanno sottolineato sia Gualtieri che particolarmente la Alfonsi -, in caso di vittoria elettorale, c’è quello di far approvare dal Consiglio comunale, entro i primi cento giorni dall’insediamento, una delibera per il decentramento in modo che i 15 municipi cittadini diventino 15 comuni metropolitani, con maggiori competenze relative al territorio amministrato, lasciando al Campidoglio il compito di affrontare problemi che interessano l’intera città, come i trasporti e lo smaltimento dei rifiuti.

TURISMO

Attualmente Roma è interessata da un turismo “mordi e fuggi”, ovvero con brevi permanenze, inferiori, a livello europeo, a quelle di Parigi e Londra, e a livello nazionale, di Milano e Firenze. Per portare i flussi turistici a livelli maggiori, quanto meno alla pari con le altre capitali, bisogna migliorare l’offerta culturale che non è fatta solo di musei e monumenti, ma anche di spaccati cittadini e di valorizzazione delle aree esterne al centro storico. Quanto all’ingresso gratuito nei Musei, per Gualtieri i modelli di Londra e New York non sono ripetibili a Roma per regioni di bilancio. Bisogna però applicare un’equa tariffazione ed integrare i vari musei con la creazione di un’unica rete che li colleghi tra loro.

SERVIZI PUBBLICI

Gualtieri si è detto contrario alla privatizzazione delle municipalizzate, ovvero alla messa a bando dell’assegnazione dei servizi. “Le aziende municipalizzate – ha sostenuto – ci sono in tutta Italia ed in Europa e in quasi tutti i casi funzionano bene”. Il problema di Roma è “di gestirle bene per riportarle in attivo. Quindi bisogna rilanciarle e non privatizzarle”. Comunque Gualtieri si è detto molto interessato all’ipotesi delle “multiutility”, che potrebbe coinvolgere Acea ed Ama così come l’Atac, Ferrovie dello Stato e altre società di trasporto pubblico. Quanto alle linee metropolitane, il candidato del Pd ha detto che nel suo programma è fissata una cronologia per la portata a termine della Linea C (una vera Fabbrica di San Pietro, ha sottolineato l’intervistatore), che non deve fermarsi a Piazza Venezia, ma incrociarsi con la Linea A. Inoltre deve essere messa in cantiere la Linea D.

Come detto, all’incontro hanno partecipato anche Sabrina Alfonsi e Lorenza Bonaccorsi. La prima ha manifestato il suo impegno per il decentramento ed ha ringraziato i coniugi Mainetti, Valter e Paola, per il sostegno dato al I Municipio con la Fondazione, in particolare per la realizzazione della facciata della Scuola elementare Cadlolo, situata di fronte a Castel S.Angelo. La seconda, sottolineando che il I Municipio è grande come Trieste, ha detto di voler continuare sulla linea della Alfonsi in sinergia con Gualtieri sindaco e di aver accettato la candidatura dopo i suoi trascorsi parlamentari perché le piace più la politica amministrativa che quella nazionale.

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