A Roma la “Casa delle Tecnologie Emergenti”: Lucarelli, un luogo per sviluppare competenze e aggregazioni – VIDEO

Per l’ Assessora alle attività produttive la struttura dovrà ospitare eventi e momenti di studio dell’innovazione nelle tecnologie, in un luogo simbolo della visione futura di Roma

Presso la Stazione Tiburtina sorge “La Casa delle Tecnologie Emergenti”, con una superficie di oltre 800 mq. Uno spazio ristrutturato per svolgere al suo interno diverse tipologie di attività che vanno dallo sviluppo d’impresa ad eventi di formazione. 

La struttura è composta da un grande spazio di co-working dove poter lavorare in autonomia, da sale riunioni deputate allo svolgimento di lavori di gruppo e altre attività di progettazione. Tutti questi ambienti sono dotati di una importante gamma di servizi e strumenti, come, ad esempio, le lavagne interattive.

L’importanza dell’iniziativa viene sottolineata dal Sindaco Roberto Gualtieri, presente all’inaugurazione. “La casa delle tecnologie emergenti – afferma – è un incubatore ed un acceleratore di imprese, un luogo per il trasferimento tecnologico legate alle nuove tecnologie a partire dal 5G, dove i giovani possono sviluppare le proprie idee, entrare in collegamento con le imprese e con l’università e collegarsi ad altri luoghi della città che vuole diventare sempre più innovativa, per crescere, creare occupazione ed attrarre talenti”.

L’Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità del Comune di Roma, Monica Lucarelli, ai microfoni di Radiocolonna.it descrive le potenzialità della nuova struttura finalizzata anche ad avvicinare i giovani alle imprese. “E’ una grande opportunità – rileva – per fare rete e mettere insieme vari luoghi dell’innovazione, Sarà un luogo di confronto tra il mondo dell’impresa, dell’università, delle start up, delle piccole e medie imprese innovative per favorire il trasferimento tecnologico, in due filoni fondamentali,  ovvero quello rivolto alla mobilità sostenibile e l’altro rivolto verso i servizi per turisti e cittadini per la crescita della città”.

Secondo Lucarelli sarà un luogo dove sviluppare competenze, dove aiutare i giovani a far crescere imprese innovative, con dei progetti utili allo sviluppo della nostra città. “Ci sono tante realtà che fanno innovazione – afferma – ma spesso non dialogano tra loro, invece noi vogliamo favorire questo dialogo e mettere in rete le varie competenze”.

La stessa Stazione Tiburtina, è un luogo di mobilità e collegamento con altre città grazie al suo importante snodo ferroviario dell’Alta Velocità e luogo e ora diventa anche crocevia di importanti siti che segneranno il Dna futuro di Roma. Infatti secondo l’assessora la nuova struttura è anche un modo di rilanciare la Stazione Tiburtina. “Qui vicino – afferma – nascerà un Tecnopolo, ci saranno investimenti dell’Università La Sapienza per la facoltà di Ingegneria, per cui sono previsti ambienti dove nasceranno competenze, ci sarà fermento” .

Secondo Lucarelli i giovani sono spesso più avanti della stessa nostra idea di futuro. ‘’Questi giovani – sottolinea – vogliono mettere insieme le proprie idee e sviluppare le proprie attività ed è un qualcosa che geneticamente fa parte del loro modo di pensare, e questo può aiutare anche persone con più esperienza a cambiare il punto di vista. Credo molto nei rapporti intergenerazionali, e veramente ci può essere uno scambio ed una aggregazione interessante”.

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