A Roma nasce il Technopole, a Pietralata il polo per la ricerca finanziato dal Pnrr

Servirà ad alimentare ricerca, formazione e innovazione in sinergia con il mondo imprenditoriale, nell'ambito di tre direttrici tematiche ad alta priorità per il Lazio: la transizione energetica, la transizione digitale e i settori legati al biopharma e alla salute

Nel Lazio nasce la fondazione Rome Technopole, con la sede che sarà nel quartiere di Pietralata a Roma. Università, enti pubblici di ricerca, enti locali e imprese, le camere di commercio, Unindustria, Comune di Roma, e Regione Lazio insieme nel nuovo polo multi-tecnologico per la didattica, la ricerca e il trasferimento tecnologico che agirà nei settori della transizione energetica e sostenibilità, della trasformazione digitale e in ambito bio-farmaceutico e salute.

È stato firmato ieri presso il Rettorato della Sapienza di Roma l’atto costitutivo della Fondazione che riunisce i partner fondatori dell’iniziativa, che concretizza il progetto cofinanziato nell’ambito del Pnrr. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, il presidente di Unindustria Angelo Camilli, il presidente della Camera di commercio di Roma (Cciaa), Lorenzo Tagliavanti e l’assessora alle Attività produttive di Roma, Monica Lucarelli. La costituzione della Fondazione rappresenta un passo concreto nella realizzazione del progetto Rome Technopole – Innovation Ecosystem, di cui Sapienza è soggetto pubblico proponente, e che si configura come un ecosistema di innovazione a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione e innovazione in sinergia con il mondo imprenditoriale, nell’ambito di tre direttrici tematiche ad alta priorità per il Lazio: la transizione energetica, la transizione digitale e i settori legati al biopharma e alla salute.

“Il Lazio si è aggiunto ad un progetto storico. Ho una memoria lunga conoscendo questa città: abbiamo un territorio di eccellenze ma troppo diviso e con scarsa propensione ad unirsi. Abbiamo fatto di tutto per superare i limiti e le debolezze, è bello che lasciandosi alle spalle un periodo drammatico la nostra comunità ci arriva più forte rispetto due anni fa anche sul tema della collaborazione e della scienza – ha detto il governatore Zingaretti -. È stato un percorso complesso ma ce l’abbiamo fatta, c’è stato scetticismo iniziale invece oggi è stato fatto qualcosa di efficace. È una grande possibilità per contribuire allo sviluppo della nostra comunità. Noi siamo una regione ricca ma a volte troppo divisa. Oggi – ha sottolineato Zingaretti – è una giornata storica perché questa grande ricchezza si è unita per un progetto molto importante che riguarda il Pnrr e questo rende il progetto ancora più forte. Sempre abbiamo detto che l’Italia del futuro non dovrà essere come prima del Covid: oggi è un segnale concretissimo che non lo sarà perché l’Italia sarà un Paese migliore e il Lazio sta facendo la sua parte”, ha concluso Zingaretti. Il progetto punta a rafforzare e valorizzare in un unico polo le eccellenze accademiche di Roma e del Lazio per incrementare il numero di laureati nei settori di maggiore prospettiva e interesse strategico regionale, per sostenere crescita e innovazione, per rendere più attrattivo il nostro territorio per le imprese, i giovani e gli investitori, rafforzando il dialogo e la sinergia con le imprese del sistema produttivo regionale e nazionale.

“Quello che abbiamo fatto è importante perché siamo arrivati alla costituzione della fondazione – ha spiegato il presidente di Unindustria Angelo Camilli -. Questo è un progetto che vede la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali ed economici, Università della ricerca del nostro territorio laziale. Quindi, forse è un esempio unico di collaborazione piena tra il mondo delle imprese, della ricerca e istituzionale – ha sottolineato -. È un modello importante di collaborazione perché avviciniamo in questo modo il mondo delle imprese a quello della formazione e della ricerca in modo da consentire al sistema economico e sociale di affrontare questa trasformazione digitale ed ecologica che vivremo nei prossimi anni. Quindi, una iniziativa che offre molte opportunità ai nostri giovani e alle nostre imprese e territorio, con altissime potenzialità da un punto di vista tecnico scientifico, con settori e comparti produttivi che sono all’avanguardia nel nostro Paese anche a livello internazionale”. Camilli ha tenuto a ribadire che “Ora inizia una fase anche più importante, quella in cui dovremmo farlo funzionare ma mi sembra che ci siano tutti i presupposti. Questa compagine è riuscita a giudicarsi questo primo finanziamento del Pnrr nell’ambito di un avviso del Ministero dell’università e della ricerca molto importante: sono 110 milioni che rappresentano un avvio per il finanziamento di questa iniziativa per i prossimi 3 anni – ha spiegato -. Mentre la Regione Lazio, che ha sostenuto questo progetto sin dall’inizio, ha confermato oggi che darà un sostegno importante dal punto di vista finanziario nell’ambito della prossima programmazione comunitaria su questa iniziativa nei prossimi 7 anni.

Infine, anche il Comune di Roma darà un contributo importante per quello che riguarda la sede e la localizzazione della fondazione nei prossimi anni”, ha concluso. La sede sarà a Pietralata, infatti, ma “ne riparleremo appena il Comune rilascerà i permessi nelle aree de La Sapienza” ha spiegato Polimeni dopo la stipula dell’atto. Per la rettrice della Sapienza Polimeni “oggi abbiamo sancito la realizzazione della fondazione ed è stato davvero un momento di grande sinergia del sistema Lazio con università, Regione, imprese, enti di ricerca e Istituto Superiore di Sanità – ha aggiunto la Rettrice Antonella Polimeni -. La progettualità è quella di lavorare su un’offerta formativa di terzo livello ma anche su lauree triennali e magistrali che vadano incontro e a colmare mismatch tra domanda e offerta di lavoro. L’obiettivo è quello di sviluppare le attività legate all’istruzione superiore, alla ricerca fondamentale ed applicata e all’innovazione su specifiche aree individuate tra quelle previste dal Pnrr sulla base delle eccellenze già presenti nel nostro territorio”, ha concluso.

Anche il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti si è detto molto soddisfatto, sottolineando l’importanza della collaborazione delle imprese del Lazio con i centri di ricerca e le università. All’iniziativa di oggi hanno preso parte anche i rettori di altre 6 università di Roma e del Lazio (Tor Vergata, Roma Tre, Luiss, Tuscia, Cassino e il Campus Biomedico), i rappresentanti 4 enti di ricerca nazionali (Cnr, Enea, Infn e Iss), di Inail, esponenti delle imprese che hanno sede nel Lazio, nonché delle Camere di Commercio. Con l’ufficializzazione della nascita della Fondazione, la rettrice Antonella Polimeni è stata nominata prima presidente, mentre come vicepresidente è stato indicato il presidente di Unindustria Angelo Camilli.

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